Cyberbullismo e bullismo: la Regione dell’Umbria si attiva per prevenirlo.

Donatella Porzi e Silvano Rometti, tornano sulla proposta di legge per il contrasto al fenomeno. “L’Umbria fa un passo avanti di civiltà e di modernità”.

Il fenomeno sembra in crescita: i giornali sono pieni di tragiche cronache che hanno come matrice il bullismo ed ora anche cyberbullismo. La definizione della legge regionale proposta dalla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi , e dal consigliere regionale Silvano Rometti mette la regione in un piano di modernità: “L’Umbria fa un passo avanti di civiltà e di modernità con l’approvazione della legge per il contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo”. È quanto dichiarano sia Donatella Porzi che Silvano Rometti, firmatari della proposta di legge regionale approvata oggi da Palazzo Cesaroni.

“L’azione dell’Assemblea legislativa – proseguono Porzi e Rometti – vuole essere uno strumento per porre le condizioni affinché si possa realizzare un nuovo patto educativo tra la famiglia, la scuola e le agenzie formative dell’extra scuola. Un nuovo patto affinché un fenomeno complesso come il bullismo, e la sua derivazione 2.0 come il cyberbullismo, possano essere arginate e contrastate attraverso la diffusione e il sostegno a programmi e progetti volti alla diffusione della cultura della legalità e del rispetto della dignità della persona”.

“Fondamentali gli emendamenti che abbiamo approvato – concludono Porzi e Rometti – che hanno arricchito la proposta iniziale con proposte che vanno nel senso del ‘recupero’ del bullo, che potrà essere sottoposto anche a lavori di pubblica utilità affinché possano rendersi conto della gravità delle azioni che spesso vengono intraprese in maniera inconsapevole.
Importante anche l’azione contro il bullismo e la violenza nei confronti degli insegnanti con l’azione ‘Nessuno tocchi il prof’”.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”