Situazione Ast Terni: incontro sulle voci di vendita del sito

Riunione tra sindacati, presidente Marini e vicepresidente Paparelli

E’ stato fatto il punto tra sindacati e Regione sullo stato dell’arte all’Ast, Acciai Speciali Terni, relativamente alle voci che parlano di vendita della società ternana. All’incontro di ieri, richiesto dai sindacati, hanno partecipato la presidente della Regione, Catiuscia Marini, il vicepresidente, Fabio Paparelli, i rappresentanti dei sindacati e della RSU aziendale ed anche il direttore regionale Luigi Rossetti ed il dirigente Mauro Andrielli.
I rappresentanti dei sindacati e dei lavoratori hanno manifestato le loro preoccupazioni circa i termini della prospettiva di vendita di AST, e riguardo anche alla gestione dell’area commerciale e della tenuta delle aree di business, paventando un concreto rischio di indebolimento del sito di Terni.
La presidente Marini ed il vicepresidente Paparelli, nel condividere le preoccupazioni manifestate dalle organizzazioni sindacali, hanno riaffermato i punti cardine della posizione della Regione Umbria, anche nella prospettiva di cessione di AST. Nello specifico la Regione Umbria ribadisce la strategicità del sito di Terni nell’ambito della politica industriale nazionale dell’acciaio, l’integrità e unitarietà di AST, quale condizione per la tenuta e lo sviluppo della capacità produttiva ed occupazionale delle Acciaierie.
In questo quadro le Istituzioni regionali si sono impegnate a porre all’attenzione del Governo e del nuovo Parlamento le questioni poste, anche alla luce della necessaria opera di monitoraggio dell’accordo del 3 dicembre 2014.

 

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”