Un corso per redigere in maniera omogenea gli atti amministrativi

A Villa umbra, oltre cento partecipanti tra dirigenti e funzionari

Si vuole dare una sorta di omogeneizzazione degli atti che “sfornano” le pubbliche amministrazione dell’Umbria. Eccolo il senso del corso sulla corretta redazione degli atti e dei provvedimenti amministrativi attraverso l’analisi delle recenti novità normative che, organizzato dalla Scuola umbra di Amministrazione Pubblica, si è svolto oggi a Villa Umbra; vi hanno partecipato oltre cento funzionari e dirigenti, provenienti da tutta l’Umbria e anche da fuori regione. Relatore della giornata formativa, il Consigliere di Stato Oberdan Forlenza.
“La casistica degli atti amministrativi – ha esordito in apertura dei lavori il Consigliere di Stato – è vastissima. È talmente vario il genere degli atti amministrativi che per dare una definizione univoca si deve ricorrere al criterio soggettivo, secondo cui l’atto amministrativo è l’atto adottato dalla Pubblica Amministrazione. La struttura dei singoli atti si articola, in generale, in intestazione, preambolo, motivazione, parte dispositiva, sottoscrizione e pubblicazione. Approfondire ogni aspetto di cui è permeato l’atto amministrativo è fondamentale per una corretta redazione e per evitare errori”.
Sotto la lente, nel corso della giornata, le novità normative che hanno riformato la legge 241 del 1990, la nuova disciplina dell’autotutela e gli obblighi introdotti dal nuovo Testo Unico Trasparenza, riformato dal decreto legislativo 97 del 2016.
“Le riforme intervenute hanno comportato una revisione della modalità di redazione degli atti amministrativi, con conseguente necessità di aggiornamento per il personale pubblico chiamato a redigerli – ha sottolinea il Consigliere Forlenza – Vi sono, tuttavia, dei criteri generali di riferimento per una corretta redazione degli atti e per evitare vizi. In primo luogo, l’atto amministrativo deve essere comprensibile e redatto in lingua italiana. Tutti gli atti pubblici, inoltre, devono essere autosufficienti, nel senso che devono fornire al cittadino tutti gli elementi per la completa comprensione del loro contenuto”.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”