Imprenditoria: a Perugia un’azienda su quattro gestita da donne

Per Mencaroni (Camera di Commercio) la crescita dello 0,11% "non è del tutto soddisfacente”

Imprese rosa in crescita nella provincia di Perugia, seppur con un tasso molto inferiore alla media nazionale (+0,7%). A fine 2017 a Perugia le imprese gestite da donne erano appena 19 in più rispetto a quelle del 2016 (+0,11%).

“Manteniamo le posizioni – afferma Giorgio Mencaroni (presidente della Camera di Commercio di Perugia) – ma con una crescita limitata e che dunque non può essere del tutto soddisfacente. Non arretriamo è vero, ma la componente femminile della nostra base imprenditoriale sembra aver perso smalto e nell’ultimo triennio è riuscita con fatica a confermare il segno più, ma con aumenti sempre molto limitati. Resta il fatto che nella nostra provincia le imprese femminili rappresentano una base forte, fatta di quasi 18 mila imprese, un quarto dell’intero sistema imprenditoriale provinciale”.

Complessivamente in provincia di Perugia le imprese femminili sono 17.738 e rappresentano il 24,3% del totale. Per il 63,8% sono ditte individuali, per il 17,3% società di persone e per il 17,1% società di capitali; quest’ultima tipologia ha registrato un aumento del 5,7% raggiungendo quota 3.036. “E’ questo un dato di grande interesse – ha evidenziato Mencaroni – L’imprenditorialità femminile sta dando vita a forme più strutturate d’impresa”.

I settori in cui le imprese femminili operano prevalentemente sono quello agricolo (4.448 imprese, +1,5%), quello commerciale (4.208, +2,03%) e quello manifatturiero (1.658, +0,5%), quello delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (1.624, -0,6%) e ‘altre attività di servizio’ (1.603, +1%).

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.