Aeroporto Umbria: crescono i passeggeri, +10%

A gennaio e febbraio circa 27mila viaggiatori sono passati per il San Francesco di Assisi

Nei primi due mesi del 2018 sono stati 26.903 i passeggeri transitati per l’aeroporto internazionale dell’Umbria San Francesco d’Assisi: rispetto ai mesi di gennaio e febbraio 2017 vi è stata una crescita del 10%. I movimenti aerei registrati sono stati invece 411 (+1).

Un incremento particolarmente significativo se confrontato con quello registrato su base nazionale (+6%) e considerato che riguarda il periodo dell’anno meno trafficato; l’aumento dei passeggeri è avvenuto inoltre a fronte di una sostanziale stabilità dei movimenti aerei rispetto allo scorso anno.

A determinare la crescita del numero di passeggeri transitati per l’aeroporto umbro, come sottolineato in una nota dalla società di gestione della struttura, “il miglioramento delle performance sulle rotte già operative presso lo scalo umbro. Nel dettaglio, i risultati migliori sono stati registrati sul collegamento da/per Londra (10.300 passeggeri transitati), seguito dalla rotta su Catania (6.700 passeggeri) e da quella su Bucarest (4.800 passeggeri)”.  

Nessun impatto negativo sull’aeroporto perugino ha avuto l’ondata di maltempo che ha investito l’Italia a fine di febbraio, contrariamente a quanto è avvenuto per molti aeroporti nazionali che hanno registrato numerosi ritardi e cancellazioni. Lo scalo umbro è stato chiuso al traffico solo nelle prime ore delle mattinate di lunedì 26 e mercoledì 28 febbraio, per consentire l’attuazione del piano anti neve e la regolare operatività dei voli programmati su Perugia, oltre all’accoglimento di due voli dirottati da Ancona a causa del maltempo che ha bloccato lo scalo marchigiano.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.