Regione Piemonte: più borse di studio per i giovani medici

La Regione ha impliato la quota delle borse di studio per i giovani medici

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La Regione chiede più autonomia al Governo nella programmazione dell’offerta formativa dei professionisti sanitari che in Piemonte, così come in altre regioni, risulta inferiore al fabbisogno regionale.

È quanto dichiarato dall’assessore regionale alla Sanità a fronte di un’interrogazione a risposta immediata presentata da una consigliera del Pd che, segnalando i problemi legati alla carenza di medici di base e di pediatri in alcune zone della città di Torino, chiedeva di conoscere le misure regionali da predisporre per consentire una piena copertura territoriale.

Nell’ultimo biennio la Giunta regionale ha incrementato l’offerta formativa chiedendo al Ministero della Salute di aumentare il numero delle borse di studio per il corso triennale di formazione in medicina generale allo scopo di fronteggiare la carenza di giovani medici di base. Con l’ultimo concorso la Regione ha così ampliato la quota dei borsisti, passata dagli 80 del 2015 ai 110 del 2016 ai 120 del 2017. Inoltre, nel dicembre scorso la Giunta ha deliberato uno stanziamento straordinario di 1milione e 254mila euro per attivare dieci borse di studio supplementari per gli specializzandi in medicina nelle università piemontesi.

L’assessore ha inoltre precisato che, per quanto riguarda il problema del capoluogo di regione, l’Asl Città di Torino provvederà a breve all’attribuzione di incarichi definitivi a seguito delle dimissioni di due pediatri, avvenute lo scorso dicembre. Preventivamente, in novembre, l’Asl aveva pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione gli avvisi per affidare incarichi provvisori, ma nessun candidato nella graduatoria 2017 ha accettato gli incarichi. I successivi tentativi dell’Asl di reperire i pediatri nella graduatoria 2018 non hanno avuto successo perché nessuno dei circa 400 specialisti presenti in graduatoria ha accettato. Con la revisione degli ambiti territoriali – effettuata dalla Regione il 19 gennaio scorso – che ha lo scopo di far sì che i pediatri di libera scelta stabiliscano l’ambulatorio nelle zone in cui c’è un’effettiva carenza di assistenza, si è realizzata la condizione per la pubblicazione delle carenze straordinarie e quindi per l’attribuzione di incarichi definitivi che verosimilmente saranno accettati, diversamente dai provvisori.

Per quanto riguarda i medici di medicina generale, l’Asl sta procedendo ad ultimare l’assegnazione di 14 incarichi sulla base delle zone carenti nel primo semestre 2017. Nella prossima primavera saranno pubblicate 13 carenze definite nel secondo semestre 2017 per incarichi definitivi.

 

Redazione

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