Pellerucci, La politica industriale italiana punta sulla responsabilità sociale d’impresa

Secondo il rapporto Eco-Media l’11% delle notizie è dedicato al green, e spesso con accezioni negative: ovvero disastri naturali o condizioni meteorologiche. Una fotografia che va modificata, con il contributo di leader politici, di giornalisti e di imprenditori che investono sulla responsabilità sociale e sulla sostenibilità.

Sauro Pellerucci

“Non più (o non solo) argomento da convegno, ma punto centrale della politica industriale italiana”. Parla così della responsabilità sociale d’impresa Sauro Pellerucci, Presidente di PagineSi! Spa e membro del Gruppo RSI Confindustria sotto la guida di Rossana Revello. Intervenendo al IV° Forum Nazionale “Ambiente e sviluppo sostenibile tra informazione, economia e politica”, Pellerucci pone l’accento sul ruolo delle aziende nel processo di evoluzione della sostenibilità ambientale, sottolineando l’impegno della stessa confederazione industriale verso il perseguimento di tale obiettivo. La responsabilità sociale, che in economia riguarda le implicazioni di natura etica nella vita e nella visione strategica di un’impresa, intesa nella sua accezione più ampia è diventata infatti uno dei punti cardine della politiche industriali e della governance industriale di Confindustria. “Oggi alle aziende si chiede di non impattare sull’ambiente” intendendo per ambiente l’elemento circolare e circolante che ruota intorno all’azienda. Dai dipendenti, ai fornitori, ai clienti per finire con l’intera società circostante. “Assumere comportamenti responsabili nei riguardi della società e della comunità circostante rappresenta – aggiunge Pellerucci – per le imprese, al di là della loro dimensione, uno strumento necessario per incidere sulla competitività e creare una nuova modalità di fare impresa”. Un tema che nel tempo ha subito evoluzioni significative di pari passo al concetto di sostenibilità che, specifica Pellerucci “non va intesa più solo sostenibilità ecologica”. Anche chi fa informazione deve tenerne conto. Secondo il rapporto Eco-Media di Pentapolis Onlus e Osservatorio di Pavia presentato al Forum, nei primi 6 mesi del 2017 solo l’11% delle notizie dei Prime Time dei sette principali TG italiani è stato dedicato al green, e spesso con accezioni negative: ovvero disastri naturali o condizioni meteorologiche. Una fotografia che va modificata, con il contributo di leader politici, di giornalisti e di imprenditori.  Le best practice imprenditoriali possono essere utili a stimolare i giornalisti verso un’informazione positiva delle tematiche ambientali della quale c’è necessità. “L’ambiente – conclude il presidente della digital company – sarà il cuore e il centro della società, sia nel bene che nel male. Sarà la notizia del domani”.

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Redazione

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