Infrastrutture: ponte di Torre d’Oglio

L'assessore all'Agricoltura Fava: progetto entro il primo semestre 2018

“A Mantova abbiamo fatto una prima valutazione sugli aspetti tecnici del ponte di Torre d’Oglio, per dare il via alla progettualità definitiva e definire un crono-programma di massima. Nel primo semestre del 2018 si dovrebbe arrivare ad avere un progetto definitivo, in modo da cercare di renderlo cantierabile a valere, mi auguro, sul bilancio 2019 di Regione Lombardia”. Lo ha detto, al termine dell’incontro nell’Ufficio territoriale regionale Val Padana di Mantova, l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava.

Regione Lombardia metterà a disposizione 1,8 milioni di euro, che sono stati deliberati nella giunta di lunedì scorso, mentre 200.000 euro saranno stanziati dall’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, che si occuperà della realizzazione del progetto. Palazzo Lombardia ha già comunque investito 570.000 euro per il recupero e la sistemazione definitiva del manufatto del ponte di Torre d’Oglio.

“L’idea – ha riassunto Fava – è che l’opera possa essere realizzata nel 2019 e risolvere definitivamente il problema del pescaggio e quindi garantire la possibilità per gli utenti di una fruizione per gran parte dell’anno, eccezione fatta per i periodi di piena, quando sappiamo che non è possibile”.

Nell’ambito dell’incontro – al quale hanno partecipato il presidente della Provincia di Mantova, Beniamino Morselli, il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta, il responsabile del Servizio manutenzione e gestione stradale Giuliano Rossi, il dirigente dell’area Lombardia di Aipo Luigi Mille, il dirigente dell’Ufficio territoriale regionale Val Padana Gianni Petterlini, il responsabile Uo Mantova di Aipo Marcello Moretti. “Abbiamo affrontato il tema su come impostare il piano di lavoro per valutare lo stato dell’arte del completamento della cosiddetta Gronda Nord e della Pope (Poggio Rusco – Pegognaga) – ha proseguito Fava -. Entro la fine di gennaio ci riuniremo di nuovo con i tecnici della provincia e con i nostri tecnici regionali”. Per quanto riguarda la Gronda Nord “riteniamo che ci sia probabilmente da ripensare alcune delle impostazioni in termini di costo. C’è la disponibilità da parte nostra di ragionare insieme la provincia di Mantova per trovare una soluzione che possa garantire la realizzazione di questa tratta di completamento, che faccia uscire nel medio-lungo periodo dalle secche in cui si è cacciata la viabilità di quel territorio, dovuto di fatto a una progettualità monca, che riguarda le scelte delle amministrazioni che ci hanno preceduto e non questa attuale guidata dal sindaco Cavatorta. Noi risolviamo i problemi che ci hanno lasciato in eredità”.

Maurizio Lombardi

Maurizio Lombardi, 53 anni, giornalista, dopo 15 anni di Ufficio Stampa in Confindustria, ha collaborato con Il Sole 24 Ore ed altre testate economiche. E’ editorialista su magazine on line a diffusione nazionale in cui affronta argomenti legati alla web reputation e alla costruzione dell’identità digitale di imprenditori e imprese. Dal 2004 è consulente in comunicazione, marketing e Relazioni Pubbliche presso Associazioni di categoria e società italiane, pubbliche e private.