Sanità: Cisl Umbria, si risolva problema precariato

Il sindacato rivolge un invito alle aziende sanitarie ad applicare la recente normativa e alla Regione a garantire omogeneità di trattamento

Una stabilizzazione urgente del precariato (Dirigenza Medica, Sanitaria e Comparto), quale elemento fondamentale per garantire professionalità e continuità nei servizi sanitari della Regione. A richiederlo alle Aziende sanitarie e alla Regione Umbria è il Coordinamento per le politiche socio-sanitarie della Cisl dell’Umbria d’intesa con la Cisl Medici e la FP Cisl. Il D. Lgs. 75/2017 e relativa Circolare Ministeriale, sottolinea la Cisl, infatti fanno sì che ci siano tutte le condizioni giuridiche ed amministrative per sanare tutte le posizioni di precariato esistenti.

“La Cisl dell’Umbria e delle sue categorie – afferma Ulderico Sbarra (segretario generale regionale Cisl Umbria) – chiede con determinazione la stabilizzazione del personale precario della sanità dando piena ed integrale attuazione a quanto previsto dalla recente normativa e di ritenere prioritaria la stabilizzazione prima di procedere a qualsiasi altra nuova selezione del personale delle aziende sanitarie e dell’istituto zooprofilattico”.

La Cisl chiede inoltre l’intervento della Regione affinché “indichi percorsi univoci per garantire omogeneità ed evitare che ogni azienda proceda con tempi e interpretazioni delle norme differenti, creando disparità tra il personale”.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.