Casa di cura Leonardo a Vinci, laser e chirurgia urologica

Casa di cura Leonardo

Negli ultimi anni sono stati fatti grossi passi avanti nell’ambito della chirurgia urologica e la chirurgia endoscopica mini invasiva ha acquistato sempre più importanza e spazio. Tutto ciò ha determinato una significativa riduzione delle complicanze post operatorie, dei tempi di degenza, nonché un miglioramento dei risultati funzionali e di radicalità oncologica.

Il dottor Gianluca Giubilei, membro ordinario della Società Italiana di Urologia e responsabile del servizio urologico presso la Casa di cura Leonardo di Vinci, analizza alcuni esempi di innovazione nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna e nella chirurgia endoscopica dei calcoli renali.

“L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) – sottolinea il dottor Giubilei – è sicuramente una delle patologie con incidenza in aumento. Tale condizione è responsabile nella popolazione adulta ed anziana di disturbi urinari di vario grado ed entità che possono nei casi peggiori necessitare di risoluzione chirurgica. Il trattamento endoscopico è senza dubbio oggi quello di scelta, utilizzato nel 90% dei casi, ed ha come obiettivo quello di disostruire il paziente per rendere possibile un recupero di una minzione agevole ed un getto urinario soddisfacente”.

“Grazie all’utilizzo di strumenti di ultima generazione – continuò il dottor Giubilei – come il green light e il resettore a corrente bipolare, si offre ai pazienti affetti da IPB un trattamento sicuro e veloce, caratterizzato da bassissime perdite ematiche e da una degenza post operatoria di circa due giorni. Il laser a luce verde infatti provoca una vaporizzazione del tessuto con concomitante coagulazione dei vasi ematici presenti, riducendo così al minimo il sanguinamento della loggia prostatica. Sempre grazie all’utilizzo di un laser – questa volta non più a luce verde ma ad holmio – vengono effettuati ogni anno un numero crescente di procedure endoscopiche mini invasive per il trattamento della calcolosi Reno ureterale”.

Continua il dottor Giubilei: “In tali interventi, tramite l’utilizzo di fibre ottiche, è possibile passare per le vie urinarie naturali del paziente e raggiungere il punto in cui sono situati uno o più calcoli. Quindi, grazie alla potenza dei fotoni emessi dalla sorgente della fibra laser, il calcolo viene frantumato e polverizzato”.

Tale metodica di trattamento permette al paziente un recupero veloce in assenza di alcuna cicatrice e ferita interna o esterna.

“Con il trattamento endoscopico laser ed altre tecniche di ultima generazione – conclude il dottor Giubilei – la casa di cura Leonardo e il suo reparto urologico occupano un posto di prestigio nel panorama delle soluzioni offerte oggi per questa tipologia di paziente, e svolgono tali prestazioni nel rispetto dei più alti standard di sicurezza e qualità previsti dalle normative europee”.

Redazione

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