La “battaglia” dei rifiuti dell’Umbria

La Commissione Regionale ha preso atto di una situazione in chiaro e scuro

E’ un percorso sempre in divenire, con successi eclatanti che si contrappongono a situazioni di stallo. E stamattina in Seconda Commissione del Consiglio Regionale, è stata valutata la situazione dell’anno testé trascorso. È emerso, tra l’altro, che la “produzione” regionale dei rifiuti relativa al 2016 è stata di 471mila 462 tonnellate, in lievissimo aumento (0,14 per cento) rispetto al 2015. Nessuno dei quattro Ati ha raggiunto l’obiettivo di raccolta differenziata previsto (65 per cento entro l’anno 2015), nonostante si sia registrato un significato aumento della media regionale che dal 50,6 del 2015 è passata al 57,7 per cento. È stato tuttavia sottolineato che si è trattato dell’aumento su base annuale più alto mai registrato in Umbria.
Il presidente della Commissione, Eros Brega, ha proposto che tenere aperto l’argomento che è suscettibile di nuovi aggiornamenti. Nello specifico: nell’Ati 4 la produzione dei rifiuti è calata di oltre il 4 per cento rispetto al 2015; un incremento invece di circa il 3 per cento (2,86) si è registrato nell’Ati 3, mentre il dato della produzione di rifiuti è rimasto stabile negli Ati 1 e 3. Per quanto attiene alla Raccolta differenziata, gli obiettivi, prevedevano il 60 per cento entro il secondo semestre del 2016, il 65 per il 2017 ed almeno il 73 entro il 2018: sera già comunque preso atto che nessuno degli Ati aveva raggiunto l’obiettivo di raccolta differenziata fissato in almeno il 65 per cento entro l’anno 2015.
Nel 2016, L’Ati 1, pur registrando un incremento del 2,6 per cento rispetto al 2015, si attesta su una media annua del 53,1 per cento. Fa eccezione il Comune di Umbertide che ha superato il 70 per cento. La media annuale dell’ATI 2 si è attestata ad oltre il 63 per cento. Tra i Comuni con oltre 10 mila abitanti, Bastia Umbra, Marsciano e Todi si attestato intorno al 70 per cento. Da registrare che l’Ati 2 annovera il Comune con la più alta percentuale di raccolta differenziata: Bettona con l’87,2 per cento.
La media annuale dell’ATI 3 corrisponde al 49,6 per cento e ,seppure aumentata rispetto all’anno precedente del 4,7 per cento, registra un distacco negativo di 8 punti percentuali rispetto alla media regionale. Foligno (+6 per cento) ha raggiunto il 61,1, mentre Spoleto (+4 per cento) non è andato comunque oltre il 44,3 per cento. Tra i comuni sotto i 10mila abitanti, hanno superato l’obiettivo prefissato: Campello sul Clitunno, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Trevi.
Nell’ATI 4 dal 40,7 per cento del 2015 si è arrivati al 57,4 per cento del 2016. Trenta Comuni (su trentadue) di questo Ambito hanno superato, nel secondo semestre dell’anno in questione, il 65 per cento (già in linea con l’anno in corso). 12 di essi sono già in linea con l’obiettivo del 72,3 per cento stabilito per il 2018 e anni successivi. Narni e Orvieto hanno superato la media annuale del 65 per cento, Amelia il 73. Nella discussione in Commissione è stato ricordato che il sistema di smaltimento è articolato in 6 poli impiantistici comprendenti uno o più impianti di trattamento per rifiuti indifferenziati; vagliatura o selezione meccanica della frazione secca e di quella organica; trattamento di biostabilizzazione della frazione organica; trattamento di compostaggio della frazione organica umida proveniente da raccolta differenziata. A Nera Montoro è inoltre presente un impianto per il trattamento dei soli rifiuti organici.
I poli impiantistici regionali sono quelli di Belladanza, Ponte Rio, Pietramelina, Casone, Le Crete, Maratta. Il sistema di smaltimento prevede 5 discariche: Belladanza, Borgogiglione, le Crete, Sant’Orsola, Colognola.
Nel 2016 sono stati conferiti in discarica, complessivamente, 285mila 395 tonnellate (oltre 258mila tonnellate di rifiuti urbani), in calo del 37 per cento rispetto al 2010.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”