Bucciarelli: “Chi investe in responsabilità sociale guadagna di più”

Il Presidente di Confindustria Marche, Bruno Bucciarelli: “La SRI nelle Marche è una realtà strutturale e non solo legata agli eventi sismici”.

Bruno Bucciarelli

“La classe imprenditoriale va in Paradiso”, prende in prestito il titolo di un film il Presidente di Confindustria Marche Bruno Bucciarelli, per chiarire la sua idea di responsabilità sociale d’impresa.

“Sono cose che facciamo tutti i giorni in azienda – aggiunge – senza tanto clamore. nelle Marche, poi, il nostro intervento si è decuplicato anche a seguito del terremoto che ha colpito il Centro Italia lo scorso anno”.

“‘Cosa vi serve?’, è stata la domanda più frequente che facevamo ai Sindaci del Comuni più colpiti dal sisma. E la risposta spesso era la stessa ‘Lavoro’. Ed è su questo fronte, oltre che su quello sella solidarietà legata all’emergenza, che ci siamo adoperati, fino all’esempio di un imprenditore come Diego Della Valle che ha messo in piedi uno stabilimento per dare occupazione ad oltre 100 giovani”.

Responsabilità Sociale d’Impresa per Bucciarelli è anche qualcos’altro: “E’ lotta alla burocrazia per snellire la consegna di aiuti alle zone colpite dal sisma, per organizzare la distribuzione di materiale anche con l’aiuto della Piccola Industria che ha avviato e gestito il Progetto nazionale di Confindustria con la Protezione Civile per la Gestione Emergenze e di giovani imprenditori che hanno gestito personalmente la logistica di un capannone adibito a raccolta delle merci che giungevano da altri colleghi di tutta Italia. Ma responsabilità sociale non è solo una gara di sostegno alle popolazione colpite dal terremoti, è anche sostegno quotidiano all’ambiente sociale in cui operiamo”.

Anche economico: “In piena crisi – ricorda Bucciarelli – molti imprenditori, pur di pagare regolarmente i propri dipendenti e non ricorrere a licenziamenti, avevano rinunciato per mesi interi a darsi il proprio compenso. E’ il miracolo marchigiano, quello fatto di un’economia famigliare dove il ‘padrone’ lavora a fianco del proprio ‘collaboratore’, che si manifesta anche e soprattutto nei momenti di difficoltà”.

Per Bucciarelli la responsabilità sociale, infatti, non è un esercizio solo “congiunturale”, legato ad eventi catastrofici o a periodi di crisi, ma nelle Marche è anche “strutturale”.

“Noi – osserva il Presidente di Confindustria Marche – guardiamo l’ultimo numerato sulla destra dei nostri bilanci, quello cioè relativo agli utili, ma lo rapportiamo con quello più in alto alla voce ‘stipendi’ del personale, perché questo dev’essere sempre frutto di una giusta proporzione e sappiamo bene che l’utile dipende molto anche dall’impegno e dalla serenità dei dipendenti”.

Per l’imprenditore marchigiano la SRI è soprattutto responsabilità verso i propri dipendenti “e – aggiunge Bucciarelli – le aziende non sono solo di nostra proprietà, ma appartengono di fatto a tutti, dipendenti, fornitori e loro famiglie”.

Siamo di fronte ad una catena di valore che gli imprenditori devono governare e sostenere attraverso la SRI: “Pensiamo ad un fornitore. Per noi è un vero ‘socio’ dell’azienda, deve contribuire al suo successo, collaborare per fornirci materiale di qualità al giusto prezzo. Dal canto nostro, cambiare fornitore è molto difficile perché spezzeremmo quella catena del valore che abbiamo creato da anni”.

La buona etica imprenditoriale nelle PMI porta naturalmente a sviluppare ottimi rapporti imprenditore-collaboratori: “Questo aspetto – sottolinea Bucciarelli – sarà ancora più sentito nell’ottica della rivoluzione digitale targata ‘Industria 4.0’, che tiene tutto insieme in una catena di valore che dobbiamo gestire e sostenere”.

Anche il benessere entra in azienda: “Pensiamo alle aziende con 4-5 dipendenti, che di fatto mantengono 4-5 famiglie: già tenere in piedi e gestire in maniera sana un’attività così piccola è un impegno che ricade ampiamente nella responsabilità sociale. Pertanto, anche l’ambiente lavorativo è importante e incide molto sulla produttività dei collaboratori, dal lavoro più umile al manager. In tal modo, si genera anche uno spirito solidale forte, al punto tale che spesso chi è più disponibile aiuta chi si trova in difficoltà”.

Chi investe in responsabilità sociale d’impresa, dentro e fuori le aziende, ottiene maggiore produttività e garantisce la crescita del territorio in cui opera: “Grazie alla responsabilità sociale – conclude Bucciarelli – le aziende guadagnano di più e di questo gli imprenditori ne sono consapevoli da tempo”.

Redazione

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