Sviluppo sostenibile al centro dell’Umbria Green Festival

Conclusa a Terni con un convegno sulla mobilità elettrica la seconda edizione del Festival dedicato allo sviluppo sostenibile

Umbria Green Festival

Si è concluso sotto la pioggia l’Umbria Green Festival, la quattro giorni dedicata all’economia circolare promossa dalla Techne in collaborazione con il Comune di Terni ed il patrocinio della Regione Umbria.

Conferenze, spettacoli musicali, serate di lettura, laboratori per ragazzi e incontri che hanno visto sfilare in svariate location del Centro Storico di Terni oltre 50 relatori provenienti da tutta Italia.

Energia, Turismo Sostenibile, Mobilità Elettrica, Comunicazione Ambientale e Alimentazione, sono stati i principali temi affrontati in occasione del Festival Green che ha messi in evidenza anche le “buone pratiche” di imprese e istituzioni in nome della sostenibilità.

Tra le novità messe in mostra dal 7 al 10 settembre, il progetto per la sostenibilità che nascerà nel polo di Terni nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Industriale dell’Università di Perugia ed il supporto di Confindustria Umbria, finalizzato a rispondere alle esigenze del mondo produttivo.

Altra novità importante il primo progetto europeo di diffusione sociale diretta di stazioni di ricarica per la mobilità ”green”, grazie alla nuova start up innovativa, SM(Y) Umbria, nata per la diffusione di reti per la ricarica gestita direttamente da chi usa i mezzi elettrici, come auto e miniscooter.

“La valorizzazione sostenibile del territorio – ha sottolineato il Direttore Artistico del Festival Daniele Zapparelli – è uno degli obiettivi che vogliamo perseguire. Per questo coinvolgeremo gli ordini professionali del territorio per affiancare in questo progetto”.

“La mobilità sostenibile – ha detto il giornalista ambientale Sergio Ferraris – non è più un hobby per appassionati. Ci sono Paesi, penso alla Cina ad esempio, che si trovano molto avanti sulla diffusione della mobilità elettrica. Purtroppo in Italia e la stessa Europa, si trovano ancora al palo”.

Per questo motivo, ben vengano le buone pratiche come i progetti che si stanno avviando in Umbria, il “cuore elettrico d’Italia”, come ha sottolineato Luciano Zepparelli di Techne: “In questo scenario mondiale – ha detto – l’Umbria può giocarsi un ruolo strategico, trasformando le sue attuali difficoltà di accesso in una opportunità di viluppo e ampliamento dell’offerta turistica, rendendola completamente rinnovata e sostenibile”.

“Con la nostra società Streetboard – ha aggiunto Sauro Pellerucci, Presidente di Pagine Sì! spa – vogliamo offrire un segnale forte a livello culturale. Perché è importante ricordare e ricordarsi che l’automobile elettrica è molto di più di un’auto senza un motore a scoppio dentro. Essa ci condurrà alla prossima rivoluzione quotidiana e seguirà quella avvenuta tramite l’avvento dei nostri amati smartphone”.

Redazione

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