Ercole Olivario: l’eccellenza dell’olio a Perugia

La finale del concorso, giunto alla 25sima edizione, in scena dal 27 marzo al primo aprile

Dal 27 marzo al primo aprile torna a Perugia l’Ercole Olivario, concorso dedicato alle eccellenze olivicole italiane che quest’anno festeggia la 25esima edizione. Anni durante i quali, come ha sottolineato a Roma Giorgio Mencaroni (presidente del Comitato di coordinamento del Concorso e della Camera di Commercio di Perugia) nel corso della presentazione del premio presso la sede della Camera dei Deputati di Palazzo San Macuto, il concorso è divenuto “un appuntamento irrinunciabile per tutti i player del comparto”. Un settore che in Italia “conta oltre 1 milione di ettari, quasi 250 milioni di piante, per una produzione che nell’ultima campagna ha superato i 243milioni di tonnellate di olio, garantendo lavoro a circa 1 milione di addetti impegnati a vario titolo nella filiera”.

All’Ercole Olivario parteciperanno 174 etichette provenienti da 17 regioni. La realtà che presenta un maggior numero di partecipanti è proprio l’Umbria con 34 etichette: questo nonostante un 2016 nel quale a causa degli attacchi della mosca olearia la produzione ottenuta sugli oltre 27mila ettari di oliveti e 7,5 milioni di piante ha registrato un calo del 38%, comunque inferiore rispetto alla contrazione del 58% registrata in altre zone anche grazie “alle misure di contrasto meglio calibrate adottate dagli olivocoltori umbri”. L’Umbria è seguita da Lazio (32), Puglia (20), Sardegna (16), Toscana (15), Sicilia (13), Abruzzo (11), Calabria (7), Campania (5), Liguria, Veneto e Lombardia (4), Marche (3), Molise e Trentino (2), Basilicata ed Emilia Romagna (1).

All’Ercole Olivario partecipa anche l’ICE (Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) per favorire azioni di divulgazione e commercializzazione delle eccellenze dell’olio italiano anche all’estero, con un’attenzione particolare quest’anno ai mercati dinamici di Stati Uniti e Canada.

Qualità dell’olio che, secondo Ivan Lo Bello (presidente di Unioncamere nazionale), “costituisce il migliore biglietto da visita per i territori di provenienza” ed il cui riconoscimento con l’Ercole Oliviario, per Colomba Mongiello (vicepresidente Commissione parlamentare d’inchiesta anticontraffazione), “è divenuto simbolo della metafora di un paese che, anche nelle annate difficili, sa dare il meglio di se senza fare sconti sulla qualità del prodotto”.

Una qualità che trova riscontro anche nelle spese degli acquirenti. “Il 37% di consumatori a livello mondiale – sottolinea David Granieri (presidente Unaprol) – dichiara di utilizzare frequentemente l’olio extravergine d’oliva italiano. Il mercato sembra rispondere molto bene con una propensione all’acquisto media del 75%, con picchi in Europa e nelle Americhe”.

I vincitori della 25esimo Ercole Olivario, che saranno premiati sabato 1 aprile alla Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, saranno ospitati negli stand Unaprol – Ice al ‘Sol’ di Verona (9-12 aprile) e a ‘Tuttofood’ di Milano (8-11 maggio).

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.