Tante le novità della Riforma della PA

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via agli ultimi cinque decreti attuativi.

La riforma “Madia”, dal nome del Ministro che l’ha curata, può ora davvero dispiegarsi in maniera completa: l’approvazione degli ultimi cinque decreti attuativi da parte del Consiglio dei Ministri, ha eliminato qualsiasi ostacolo a quella che vuole essere, e a leggerla, lo è davvero, la rivoluzione della Pubblica amministrazione italiana.
Il Ministro Marianna Madia ha affermato che “sono venti i processi virtuosi importanti messi in campo, alcuni dei quali stanno già dando effetti concreti nella vita delle persone”. Tra quelli che riguardano il Pubblico impiego, v’è da considerare le norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, insomma contro i “furbetti del cartellino”), con procedure di licenziamento davvero velocissime, quasi come quelle dei privati. Vi sarà anche lo svolgimento dei concorsi in maniera centralizzata oltre ad altri provvedimenti, non ultimo, l’inserimento dei disabili nell’ambiente di lavoro. Vengono anche introdotti i criteri per la valutazione delle performance dei pubblici dipendenti. Decretata anche la riorganizzazione dei Vigili del Fuoco, anche in considerazione dello scioglimento del Corpo Forestale dello Stato. Ma anche le altre forze di polizia, Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Corpo della guardia di finanza e Corpo di polizia penitenziaria, vedranno una riorganizzazione importante in funzione dei mutati adempimenti.
E’ stato poi istituito il documento unico per le auto, unificando il libretto di circolazione al certificato di proprietà. Il provvedimento razionalizza questo tipo di adempimento sul modello europeo facendo risparmiare ai cittadini almeno quaranta euro.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”