‘Satispay’, l’app che fa sparire i contanti

E' sufficiente scaricare l'applicazione sul proprio telefonino e condividere l'Iban per non dover più usare i contanti

Niente contanti anche per piccole somme. Un sogno per molti italiani, costretti invece a evitare la carta di credito o il bancomat quando si tratta di pochi euro. ‘Satispay’ ha già ricevuto 60 mila download in meno di due anni. Si tratta di un’applicazione assolutamente ‘made in Italy’. Per poterla utilizzare, bisogna condividere l’iban con l’app che autorizza in automatico l’addebito dei bonifici diretti agli esercenti.

Non c’è neanche la commissione, che grava proprio sugli esercenti, per 20 centesimi se il pagamento supera i dieci euro. Le carte di credito caricano sul commerciante lo 0,3 per cento dell’importo, il bancomat lo 0,2 per cento. Restano gratis per chi le utilizza. ‘Satispay’ non ha voluto solo tanti download, ma anche la fiducia di giovani imprenditori, di privati e istituzioni, raccogliendo 8,5 milioni di euro.

Banconote e monetine verso la pensione? Non ancora. Benché questo eviterebbe pure il compimento di diverse attività illegali di chi sa che il contante non può essere tracciato. Entro tre anni, i ragazzi che hanno inventato l’app contano di arrivare a 15 milioni di clienti. All’inizio erano in quattro, ora sono rimasti in tre: Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta.

L’esempio pratico dell’utilizzo dell’App? “Scarichi l’applicazione, ci dai il tuo Iban, ossia il numero di conto corrente. Dopo alcuni controlli, l’app viene attivata e tu scegli quanti soldi vuoi sul telefonino ogni settimana, proprio come si fa con i contanti. Se hai scelto di avere 100 euro e nella settimana precedente ne hai spesi solo 40, il lunedì prenderemo dal tuo conto 40 euro per riportare la tua disponibilità al livello iniziale. Se non hai speso nulla in settimana, non ci saranno operazioni. Se un amico ti ha accreditato 30 euro e ne hai 130, quei 30 verranno bonificati sul tuo conto corrente”.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.