Galleria del Brennero: accordo da 10,45 milioni proteggerà l’approvvigionamento dell’acqua

Un piano da 10,45 milioni di euro proteggerà le risorse idriche durante la realizzazione della linea ferroviaria Fortezza-Ponte Gardena

Garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di acqua potabile nell’area di Bressanone durante i lavori della linea di accesso sud alla galleria di base del Brennero è l’obiettivo dell’accordo siglato tra enti locali, RFI e soggetti gestori delle risorse idriche. L’intesa riguarda il tratto ferroviario da Fortezza a Ponte Gardena e prevede interventi di monitoraggio, nuove infrastrutture idriche e misure di tutela per acqua potabile, irrigazione e sicurezza antincendio nei territori di Bressanone e Varna. Il valore complessivo del progetto è di 10,45 milioni di euro, con 8,85 milioni finanziati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) e 1,6 milioni attraverso fondi per le compensazioni ambientali del Comune di Varna.

Un accordo per proteggere le risorse idriche durante i lavori BBT

L’intesa è stata presentata il 17 agosto nella sala del Consiglio comunale di Bressanone e coinvolge i Comuni di Bressanone e Varna, RFI, ASM Bressanone SpA, la Trinkwasserinteressentschaft Pfeffersberg e il Bodenverbesserungskonsortium Pfeffersberg.

La linea di accesso sud alla galleria di base del Brennero (BBT) attraverserà anche la zona dello Schaldererberg, il monte di Scaleres, dove gli interventi sotterranei potrebbero influire sulle sorgenti e sulle acque presenti nel sottosuolo.

Per questo motivo è stato predisposto un sistema di protezione preventiva che punta a garantire continuità e sicurezza nell’erogazione dell’acqua.

Monitoraggio continuo delle sorgenti e delle falde

Uno degli elementi principali dell’accordo riguarda il controllo costante delle risorse idriche.

Le sorgenti e le acque sotterranee saranno sottoposte a un monitoraggio rigoroso per verificare eventuali variazioni legate ai lavori di costruzione.

Già dal 2025 RFI collabora con ASM Bressanone per integrare l’opera ferroviaria nel contesto ambientale e individuare le soluzioni più adatte alla tutela del territorio.

L’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima e all’Energia Peter Brunner ha sottolineato l’importanza di intervenire con anticipo, considerando la crescente frequenza di periodi siccitosi e fasi con minori precipitazioni.

Secondo Brunner, la sicurezza dell’acqua potabile deve essere affrontata attraverso una pianificazione preventiva e non soltanto con interventi successivi all’emergenza.

Nuove infrastrutture per rafforzare la rete idrica

L’attuazione delle misure sarà affidata ad ASM Bressanone SpA, che avrà un ruolo centrale nella realizzazione delle nuove opere e nel controllo tecnico.

Il progetto prevede la costruzione di:

  • un nuovo pozzo profondo a nord della centrale di teleriscaldamento di Varna;
  • un nuovo serbatoio di acqua potabile con due vasche sopraelevate da 1.800 metri cubi ciascuna;
  • una stazione per pressione, regolazione e pompaggio;
  • una condotta di emergenza per l’acqua potabile;
  • una rete per l’irrigazione con relativo serbatoio di accumulo.

Questi interventi serviranno a garantire la disponibilità di acqua per uso domestico, agricolo e per la prevenzione degli incendi sul territorio di Monteponente.

Collaborazione tra istituzioni e territorio

Il sindaco di Bressanone Andreas Jungmann ha evidenziato il valore della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, sottolineando come la condivisione delle competenze rappresenti un elemento fondamentale per mantenere elevati standard di qualità e sicurezza del servizio idrico.

Anche la vicesindaca di Varna Margareth Mair Engl ha richiamato l’importanza delle sorgenti della Val di Scaleres, che oggi garantiscono acqua potabile di alta qualità ai due Comuni.

La tutela della portata delle sorgenti diventa quindi un aspetto prioritario durante le lavorazioni sotterranee previste dal progetto ferroviario.

Un modello per i futuri grandi interventi infrastrutturali

L’accordo viene considerato dalla Provincia un riferimento anche per altri grandi progetti edilizi e infrastrutturali in Alto Adige.

Secondo Brunner, sarà necessario valutare sempre con anticipo gli effetti sulla sicurezza dell’approvvigionamento idrico, sull’ambiente e sulle risorse naturali, definendo misure di tutela vincolanti.

L’obiettivo è integrare sviluppo infrastrutturale e protezione ambientale attraverso strumenti di prevenzione e controllo.

Lavori al via nel 2027

Secondo il cronoprogramma previsto, gli interventi dovrebbero iniziare all’inizio del 2027.

Il direttore generale di ASM Bressanone Francesco Berretta ha evidenziato come le nuove opere saranno integrate nella rete già esistente, rafforzando la sicurezza idrica dell’intero bacino di Bressanone.

Redazione

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