Da qualche giorno sono entrate in vigore le nuove norme europee sui veicoli a fine vita, con lโobiettivo di rendere piรน circolare la filiera automobilistica e aumentare il recupero di materiali e componenti dato che in Europa ogni anno arrivano a fine vita tra 10 e 12 milioni di veicoli. Il nuovo regolamento interviene giร sulla progettazione dei veicoli, che dovranno essere concepiti per facilitare smontaggio, riutilizzo e riciclo.
La Cgia di Mestre ha approfonditamente studiato le disposizioni: i produttori dovranno inoltre fornire informazioni piรน dettagliate per la rimozione e la sostituzione dei componenti. Una delle novitร riguarda anche lโimpiego di plastica riciclata: sono previsti obiettivi obbligatori del 15% dal 2032 e del 25% dal 2036. Le nuove regole puntano inoltre a favorire la disponibilitร di ricambi usati, rigenerati e ricondizionati, con possibili effetti sulla filiera di autoriparazione e ricambistica. Dal 2031, infine, potranno essere esportati fuori dallโUnione europea soltanto i veicoli ancora idonei alla circolazione, per evitare che auto ormai a fine vita vengano commercializzate come semplici veicoli usati. Per autoriparatori, demolitori, ricambisti e altri operatori della filiera si apre quindi una fase di progressiva trasformazione, con una maggiore attenzione al recupero dei componenti e allโeconomia circolare dellโauto.
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