Nuovi investitori per il Perugia e il riconoscimento all’impegno di Javier Faroni

Firmato il preliminare per il passaggio di proprietร  del Club, closing a settembre. Il messaggio del direttore generale Hernan Borras

Capitali umbri, italiani e, soprattutto, stranieri per il nuovo Perugia Calcio che sta nascendo intorno al progetto sportivo (e non solo) di Alessandro Gaucci, tornato 21 anni dopo in quel Grifo di cui, con la sua famiglia, ha fatto la storia. Alla fine di agosto dovrebbero essere svelati gli investitori che sostengono il progetto, che prevede anche, oltre agli investimenti sportivi per l’Academy ed altre iniziative, la realizzazione di un moderno stadio, sogno che Arenacuri srl, societร  con cui la proprietร  argentina ha sottoscritto un preliminare vincolante di vendita per il passaggio dell’intero pacchetto del Club, con il closing fissato per i primi di settembre.

A breve, dunque, si concluderร  l’esperienza a Perugia di Javier Faroni, importante imprenditore argentino che due anni fa aveva acquistato il Perugia da Massimiliano Santopadre. Due anni caratterizzati da sostanziosi investimenti, che perรฒ non hanno portato ai risultati sportivi attesi dai tifosi e dallo stesso Faroni. Al quale tutti comunque, a Perugia, viene riconosciuto l’investimento economico fatto in questi due anni e la serietร  nella gestione del Club, come manifestato anche pubblicamente da vari soggetti, del mondo sportivo e istituzionale, una volta annunciata la notizia dell’accordo per la vendita.

Sino al closing resta direttore generale del Perugia Calcio Hernan Garcia Borras, che anche in base all’accordo sottoscritto, si รจ messo a disposizione per supportare Arenacuri. Considerando anche che le future cariche societarie devono essere definite, una volta svelata tutta la compagine degli imprenditori.

Questo il testo integrale del messaggio letto dal direttore Hernan Garcia Borras, nel corso della conferenza stampa.

Come tutti sanno, non รจ un addio, ma la chiusura di una tappa di quasi 2 anni meravigliosi.

Vorrei iniziare chiedendo scusa ad alcune persone.

In primo luogo ai tifosi, per non aver raggiunto ciรฒ che tutti desideravano, ovvero i successi sportivi. Ho lavorato con onestร , dedizione e professionalitร , ma non sono riuscito, nonostante i grandi investimenti realizzati da Faroni, a vincere sufficienti partite di calcio. In secondo luogo a Javier Faroni, perchรฉ, sebbene il cammino non sia stato facile da trovare e i tempi non sempre abbiano aiutato, la sua enorme fiducia nella mia persona meritava risultati migliori. Colgo anche l’occasione per chiedere scusa alla stampa per i miei sfoghi, pubblici (pochi) e privati (molti) di fronte a quelle che, a mio avviso, erano comunque ingiustizie. Voglio scusarmi in modo particolare con i miei dipendenti e collaboratori, che ho “torturato” durante 23 mesi di gestione con messaggi a qualsiasi ora del giorno, pressioni costanti e la mia elevata esigenza. Infine, chiedere scusa ai miei 4 figli per aver sottratto loro cosรฌ tanto tempo e per essere stato assente a tutti i compleanni senza eccezione; e alla mia amata moglie, che non solo ha sopportato la mia assenza e ha sostenuto la famiglia, ma รจ stata capace, a distanza, di sostenermi nei momenti difficili. Il molto o poco che ho raggiunto รจ stato anche grazie a lei.

La lista dei ringraziamenti รจ un po’ piรน lunga, ma nella vita bisogna sempre essere molto grati.

A cominciare dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, per tutto ciรฒ che รจ stato realizzato in questi due anni e per essersi occupata (e a volte preoccupata) del Perugia, nonostante l’enorme responsabilitร  che comporta un incarico pubblico cosรฌ importante. All’Assessore Pierluigi Vossi, per aver saputo ascoltarmi sempre, anche quando l’ho pressato travolto dalla passione o dalla rabbia; ha sempre saputo capire che cercavo il bene del Perugia. A tutti i funzionari comunali e in modo speciale al funzionario pubblico piรน efficiente che abbia mai conosciuto, il Sig. Giacomo Capone. Ho avuto l’opportunitร  di lavorare in 5 Paesi, con piรน di 200 dipendenti pubblici: nessuno ha mostrato l’impegno e la dedizione dimostrati in questo periodo. Al presidente Matteo Marani, per la sua vicinanza, il suo appoggio e il suo sostegno, ma soprattutto per la pazienza nei confronti di un novizio nel calcio di Serie C. Voglio sottolineare il supporto degli imprenditori che hanno accompagnato il progetto, riuscendo a raddoppiare i ricavi da sponsorizzazione dal nostro arrivo, guidati da Claudio ed Emanuele Antonini, cosรฌ come Stefano Torzoni, Matteo Perelli, Carlo e Simone Civicchioni, Marco Piorico, Andrea Crocioni e tutti coloro che in qualche modo hanno sostenuto il Club. Vorrei ringraziare e valorizzare il lavoro di ciascuno dei nostri lavoratori, da Nabil e Nuri fino ai miei piรน stretti collaboratori: Annalisa, per aver sopportato di essere un jolly costante; Eleonora, per la sua professionalitร  e serietร ; Massimo, per essersi adattato rapidamente e aver accettato la patata bollente che nessuno voleva prendere; Fabrizia, Sara, Antonio, Gloria, Tiziana e le ragazze della biglietteria; e il mio amico Valentino, che ha sofferto in modo quotidiano, costante e senza tregua i miei deliri, le mie pressioni e le mie sfuriate. Anche al settore giovanile, guidato da un professionista con la “P” maiuscola come Giovanni D’Andrea, senza dubbio un motore di cui il Perugia non dovrebbe mai fare a meno. Insieme a lui ringrazio tutto il suo staff, in particolare Giacomo, Eleonora, Alessandro, Andrea e Federico. In modo molto speciale, tutti i nostri giovani calciatori che, insieme ai tifosi, sono il vero patrimonio del Club; i 50 allenatori; e il “polpo” della Primavera, Stefano Ricci, che ha mantenuto un’alta qualitร  di lavoro con il suo tempo e le sue risorse. Voglio anche ringraziare Luigi Giorgi per essere rimasto con noi: sarai un allenatore top nel futuro immediato. A tutto il settore femminile guidato da Riccardo, alle sue giocatrici e ai diversi membri dello staff. A ciascuno dei direttori sportivi, allenatori e giocatori che sono passati dalla Prima Squadra del Perugia Calcio, a cominciare dallโ€™ultimo allenatore, Giovanni Tedesco, dallo staff tecnico, medico, i preparatori atletici e Francesco, Massimiliano e Leonardo. Grazie Giovanni per aver salvato il Perugia e aver sopportato questi mesi di incertezza con passione e professionalitร . Anche Walter Novellino e Riccardo Gaucci meritano un riconoscimento speciale per far parte di coloro che hanno salvato il Club dalla Serie D. Un piccolo paragrafo per Alberto Marino, che ha collaborato in modo spettacolare nel mercato di gennaio e soprattutto in questo momento difficile che ci รจ toccato vivere insieme, con critiche infondate in alcune occasioni. Posso assicurare che l’area Scouting del Club รจ top! Includo tra i collaboratori del Club anche le persone che collaborano, come Moreno e Nicolรฒ nella manutenzione del Curi, Fausto, Fabio, Michele Diosono e soprattutto, in modo molto speciale, Martin Caselli, Paolo Fantusatti e il mio compagno di viaggio Filiberto Graziani. Avvicinandomi alla fine, ringrazio uno dei miei settori preferiti, ovvero la squadra di Quarta Categoria: da chi mi ha avvicinato a questo mondo come Armando Marcucci, a ciascuno dei giocatori, familiari e staff tecnico. Anche in modo speciale a Roberto Marcugini: la sua passione e anche la sua follia hanno fatto sรฌ che, insieme a Elisa, guidassero il progetto piรน bello. Paragrafo speciale per il sindaco di Corciano, Lorenzo Pierotti, e tutti i suoi collaboratori. A Sabrina Curi, per aver accettato di essere la madrina e per il suo costante appoggio, la sua vicinanza e il suo calore. A padre Mauro, il tifoso piรน difficile da controllare, ma anche colui che con la sua spiritualitร  mi ha offerto la parola giusta. Non si puรฒ portare avanti una gestione cosรฌ ampia senza l’accompagnamento di Gesรน, perchรฉ il rancore ci farebbe annegare in modo permanente. Al gruppo del Museo, per custodire e alimentare la storia, avermela mostrata, aver avuto pazienza con me e aver collaborato in modo costante. Le loro critiche in privato sono state molto utili; quella fedeltร  incondizionata alla storia (non alle persone che siamo di passaggio) preserva in modo sacro il Grifo per le generazioni future. Mi permetto la licenza personale di menzionare un amico, Maurino, che oltre a essere l’autista del pullman, ha aiutato me e il Perugia in molti aspetti: sponsor, collaboratori. So che in un’altra vita sarai Direttore Sportivo, ma oggi sei piรน importante di questo. Devo anche ringraziare i miei collaboratori anonimi che non ho mai potuto menzionare: LL, LQ e MS. Per concludere, voglio ringraziare tutti i tifosi per il loro costante supporto, i club di tifosi, il Centro di Coordinamento, in particolare Mauro e Stefano, e per ciascuno dei messaggi ricevuti in questi ultimi tempi, nei quali mi hanno dimostrato un affetto impossibile da immaginare quando siamo arrivati, soprattutto perchรฉ i risultati sportivi non sono stati quelli sperati; ma nei miei confronti le dimostrazioni di affetto sono state infinite. Grazie al presidente Faroni per aver creduto in me, per avermi lasciato vivere in questi ultimi 10 mesi un sogno professionale unico e anche per essersi comportato da grande imprenditore, perchรฉ quando si vince รจ molto facile intraprendere, ma quando si perde denaro, e tanto denaro, sono pochi quelli che lo affrontano. Il capitale investito sarร  irrecuperabile, ma il tuo coraggio e la tua onestร  sono un esempio per tutta la cittร , ma soprattutto per i tuoi figli che tante volte nell’ultimo periodo hanno letto stupidaggini e falsitร  sui media. Non c’รจ esempio migliore dei fatti, e il tempo collocherร  i fatti al loro vero posto. Voglio ringraziare mia madre che รจ in cielo, accompagnata da mio padre, che รจ stata la persona che mi ha insegnato la cosa piรน importante per un professionista: quando hai un problema, affrontalo di petto e con le palle ben salde. Qualcosa che caratterizza la nostra famiglia. Se si lavora 10 ore, si possono lavorare anche 12, e se non basta, non รจ grave lavorare nemmeno 15. Questo รจ ciรฒ che ho fatto durante questi due anni nel Club: lavorare, lavorare e lavorare. Per finire, ai miei figli e a mia moglie: grazie, grazie e mille grazie.

Resto a disposizione di Arenacuri per qualsiasi cosa mi venga indicata. Sempre che si rispettino i valori che giร  conoscete riguardo alla mia persona e alla mia professionalitร . Non mi importano le cariche, nรฉ le etichette: voglio vedere il Perugia Calcio il piรน in alto possibile, anche se la mia funzione fosse solo tifare per la squadra. Perchรฉ questo nessuno potrร  proibirmelo per il resto della mia vita: tifare per il Grifo come un tifoso. Forza Grifo sempre!!!

Redazione

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