La Puglia รจ tra le regioni italiane maggiormente esposte alla nuova crescita dei prezzi dei carburanti, con un incremento stimato del 21,3% rispetto al 2025 e un impatto economico complessivo di circa 837 milioni di euro. La stima arriva dallโanalisi della Cgia di Mestre, che evidenzia come la nuova fase di rialzi possa pesare su famiglie, imprese e settori produttivi fortemente legati alla mobilitร .
Lโaumento dei costi di benzina e gasolio riporta al centro del dibattito nazionale il tema del caro rifornimenti, mentre il governo valuta possibili interventi per limitare gli effetti della crescita dei prezzi, tra cui il ritorno del meccanismo delle accise mobili.
Il governo valuta il ritorno delle accise mobili
La misura delle accise mobili prevede la possibilitร di ridurre temporaneamente la componente fiscale sui carburanti quando lโaumento delle quotazioni determina maggiori entrate per lo Stato attraverso lโIva. Lโobiettivo sarebbe alleggerire il peso dei rincari su automobilisti e imprese senza introdurre misure strutturali difficili da sostenere per i conti pubblici.
La questione รจ tornata centrale dopo la ripresa delle tensioni in Medio Oriente, che ha contribuito alla crescita dei prezzi internazionali del petrolio. A incidere รจ stata anche la conclusione, il 3 luglio scorso, degli ultimi tagli alle accise sui carburanti.
Dalla metร di luglio i prezzi alla pompa hanno ripreso a salire, in una fase particolarmente delicata anche per lโavvicinarsi del periodo degli esodi estivi, quando aumentano gli spostamenti sulle strade italiane.
Meloni e Giorgetti al lavoro sulle possibili soluzioni
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto al ministro dellโEconomia Giancarlo Giorgetti di approfondire le possibili strategie per contenere lโimpatto dei rincari, compresa lโeventuale attivazione delle accise mobili.
Il nodo principale riguarda perรฒ la disponibilitร delle risorse necessarie. Il funzionamento del meccanismo dipende infatti dallโeventuale extragettito Iva generato dallโaumento dei prezzi, una somma che potrebbe non essere sufficiente per finanziare un intervento esteso.
Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha confermato che le accise mobili rappresentano una delle ipotesi allo studio insieme ad altre possibili misure.
Per definire il quadro finanziario sarร necessario attendere i dati sulle entrate fiscali. Le informazioni relative al gettito di giugno potrebbero non offrire margini sufficienti, mentre per valutare le disponibilitร legate a luglio bisognerร attendere lโinizio di agosto.
Prezzi alla pompa in aumento in Puglia
Nel frattempo, i dati sui prezzi confermano una situazione complessa. Secondo lโOsservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla rete stradale pugliese la benzina self ha raggiunto un prezzo medio di 1,991 euro al litro, mentre il gasolio si รจ attestato a 2,179 euro al litro.
La crescita dei carburanti interessa tutto il territorio nazionale, ma con effetti differenti tra le varie regioni. Secondo la Cgia, lโaumento percentuale piรน elevato dovrebbe registrarsi in Basilicata, con un incremento del 21,6% e un impatto economico stimato in 118 milioni di euro.
Subito dopo si collocano Campania e Puglia, entrambe con una crescita del 21,3%. Per la Campania lโaggravio previsto รจ di circa 1 miliardo di euro, mentre per la Puglia arriva a 837 milioni di euro.
Imprese agricole e trasporti sotto pressione
Lโaumento dei carburanti non riguarda soltanto chi utilizza lโauto per gli spostamenti quotidiani. Il rincaro incide infatti sullโintero sistema economico, influenzando trasporto merci, logistica e attivitร produttive che dipendono dagli spostamenti su strada.
In una regione come la Puglia, caratterizzata da una forte presenza di imprese agricole, manifatturiere e commerciali, lโincremento dei costi energetici puรฒ avere effetti sulla competitivitร delle aziende e sui prezzi finali dei prodotti.
Il settore agricolo, in particolare, risente dellโaumento del costo del gasolio utilizzato per le attivitร nei campi e per la movimentazione delle merci, mentre le imprese commerciali devono affrontare maggiori spese nella distribuzione.
La decisione sulle accise resta un passaggio chiave
La possibile introduzione delle accise mobili rappresenta quindi un passaggio importante per il governo, chiamato a trovare un equilibrio tra la necessitร di sostenere famiglie e imprese e il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se il meccanismo verrร effettivamente attivato o se lโesecutivo opterร per strumenti alternativi per frenare la pressione sui prezzi dei carburanti.
Seguici su
Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.