Nel secondo trimestre 2026, lโindice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE segna un calo del -25,8% rispetto al periodo aprile-giugno 2025. In valore assoluto lโindice si รจ attestato a 47,8 (base 100 nel 2021). Il risultato esprime la difficoltร che i costruttori italiani di macchine utensili hanno incontrato sia sul mercato interno che su quello estero. In particolare, gli ordini raccolti oltreconfine hanno segnato un decremento del -15,3% rispetto al secondo trimestre del 2025, per un valore assoluto di 63,2. In calo anche la raccolta ordinativi in Italia, risultata pari a -38,7% rispetto allo stesso periodo dellโanno precedente. Il valore assoluto dellโindice si รจ attestato a 33,1. Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: โLโincertezza del contesto geopolitico – agitato dalle guerre, dalla crisi di Hormuz e dallโatteggiamento decisamente preoccupante del presidente degli Stati Uniti rispetto alla politica internazionale – ha minato profondamente lโequilibrio giร precario in cui lโindustria di settore si trovava a operareโ. โCerto รจ – ha continuato il presidente Riccardo Rosa – che i numeri e i valori di investimento assicurati un tempo dallโautomotive non possono essere rimpiazzati dalla domanda espressa da altri settori seppur dinamici, come difesa, aerospace ed energia. Per tale ragione, ancora una volta, chiediamo a chi ci rappresenta in Europa di tornare sui propri passi adottando, nella definizione dei piani di sviluppo per lโauto, il principio di neutralitร tecnologica. โSul fronte interno le imprese hanno atteso i chiarimenti dellโiperammortamento per confermare le loro intenzioni di acquisto. Dal 12 giugno, giorno in cui tutti i passaggi operativi sono stati completati, lโiperammortamento sta dando i suoi frutti. Da subito abbiamo rilevato un cambio di atteggiamento degli utilizzatori italiani: gli ordini cominciano ad arrivareโ. โDovremo perรฒ attendere ancora qualche mese affinchรฉ lโeffetto sia ben espresso nelle nostre rilevazioni ma siamo decisamente fiduciosi. Anche perchรฉ, nel frattempo, abbiamo il dato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che, al 9 luglio, segnalava lโinserimento di 7.000 comunicazioni sulla piattaforma GSE per un valore di 2,5 miliardiโ.
โAl MIMIT va il grande merito di aver previsto per questo incentivo una durata pluriennale. La sua operativitร fino a settembre 2028 dovrebbe garantire una programmazione ragionata degli investimenti in nuove macchine utensili e tecnologie di produzione da parte dei clienti italiani, permettendo anche a noi costruttori di pianificare lโattivitร di produzione sul medio periodoโ. โLโauspicio – ha concluso Riccardo Rosa – รจ quello di veder tornare presto il mercato italiano sui livelli del 2021-2022 quando valeva oltre 6 miliardi di euro. Anche perchรฉ la nostra industria manifatturiera ha necessitร di innovare per mantenersi competitiva nel contesto internazionale dove digitale e AI stanno ridisegnando completamente le regole del giocoโ.
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