Piemonte: l’inflazione spegne le feste, bene solo il turismo

Giancarlo Banchieri

197 euro contro i 238 dello scorso anno: รจ in questo calo di 39 euro (pari a quasi il 18%) della spesa per i regali il senso del Natale 2022 dei piemontesi. Le stime elaborate dallโ€™ufficio studi di Confesercenti a partire da sondaggi sui consumatori condotti con Swg e Ipsos rendono evidente come le spese per le festivitร  natalizie siano condizionate da inflazione e bollette. Lโ€™incertezza e riduzione del potere dโ€™acquisto a causa dellโ€™inflazione frenano gli acquisti in una larga parte della popolazione: a fronte di un 39% di piemontesi che dichiara lโ€™intenzione di mantenere stabile la spesa, il 47% annuncia che ritoccherร  al ribasso il budget previsto per i doni rispetto allo scorso anno. Solo il 14% pianifica di spendere di piรน.

โ€œCi sono ancora alcuni giorni per gli acquisti โ€“ dice Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti โ€“ e speriamo in uno sprint finale che migliori il bilancio definitivo delle vendite. Ma se le previsioni dovessero essere confermate, sarร  un Natale peggiore di quello del 2021: in quel momento cโ€™era lโ€™euforia della fine delle restrizioni dovute alla pandemia e le bollette ancora non pesavano cosรฌ tanto. Ora, purtroppo, il clima รจ cambiato. Speriamo che almeno i molti turisti attesi per le feste contribuiscano agli acquisti. Ma i consumi sono al palo e questo mette in affanno non solo le famiglie ma anche le imprese, che speravano in una boccata dโ€™ossigeno dopo mesi di difficoltร : ma la boccata dโ€™ossigeno sta arrivando solo in parteโ€.

Lโ€™online rimane il canale dโ€™acquisto piรน frequentato (lo indica il 63% degli intervistati), mentre i negozi di quartiere o di vicinato sono scelti dal 22%. I negozi nei centri commerciali vengono scelti dal 46% e i negozi monomarca delle grandi catene retail dal 29%. Il 21% acquisterร  online direttamente dal sito del produttore. Il 12%, invece, si rivolgerร  a un mercatino per comprare almeno uno dei regali da mettere sotto lโ€™albero.

Nella top ten delle intenzioni di acquisto per un regalo, spiccano i capi dโ€™abbigliamento (44% delle indicazioni), seguiti da libri (40%), prodotti di profumeria (39%), giochi e giocattoli (38%), regali gastronomici (31%), accessori di moda (30%), prodotti tecnologici (25%), arredamento e prodotti per la casa, vini ed elettrodomestici e piccoli elettrodomestici (tutti al 21% di indicazioni). Solo il 7%, invece, regala un viaggio o una vacanza.

I commercianti โ€“ interpellati da Confesercenti questa mattina, dopo lโ€™ultimo week end di acquisti prima di Natale โ€“ confermano la cautela riscontrata nei consumatori, anche se il fine settimana appena passato si รจ rivelato nel complesso migliore rispetto a quello precedente. Nonostante lโ€™abbigliamento sia indicato come prima scelta, cala il numero degli scontrini ma anche la spesa media: si sente particolarmente la concorrenza del web e il settore รจ stretto fra gli sconti del Black Friday e gli imminenti saldi. Meglio i libri, anche se le vendite complessive sono ancora ad di sotto di quelle dello scorso anno. Il settore meno penalizzato รจ quello dellโ€™alimentare: nonostante la crisi, i piemontesi non rinunciano alla spesa per il cenone e il pranzo di Natale; ma anche il regalo enogastronomico riscuote sempre piรน preferenze. Dunque, la spesa alimentare โ€“ dicono gastronomi, alimentaristi, macellai e pasticceri โ€“ sta avendo e avrร , specialmente nei prossimi giorni, un incremento: le prime impressioni, che dovranno essere confermate, indicano un piรน 10%.

Per fortuna, il turismo accelera per le feste, anche grazie al ritorno dei viaggiatori stranieri. A una settimana dal Natale, le previsioni delle imprese ricettive sui flussi turistici sono positive: tra Natale, Capodanno ed Epifania รจ atteso un incremento dellโ€™8,1% rispetto al 2021. La domanda italiana resta maggioritaria: complessivamente, le presenze di nostri concittadini avranno una crescita del 2,2% rispetto allo scorso anno. Ma lโ€™incremento piรน alto รจ segnato dai visitatori stranieri: i flussi dallโ€™estero sono stimati in crescita del 19,5% per queste feste. Ad aumentare soprattutto le presenze di tedeschi e francesi, ma anche svizzeri, britannici, olandesi e belgi.

Redazione

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