Xylella, Confagricoltura Puglia: bene il Catasto olivicolo

ulivo salentino

Il Catasto olivicolo adottato dalla Regione può essere uno strumento per arginare la Xylella in Puglia. Ne sono convinti il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro e del presidente di Confagricoltura Lecce Maurizio Cezzi. Per i quali il catasto olivicolo adottato dalla Regione Puglia, su proposta dell’Assessorato all’Agricoltura, “può essere utilizzato in modo assolutamente virtuoso se impiegato per velocizzare le pratiche di estirpazione degli olivi oramai morti”.

Xylella, in 9 anni persi 33 mila posti di lavoro

Una lotta a questa piaga che ha colpito una delle produzioni simbolo della Puglia. In circa 9 anni dalla prima segnalazione ufficiale di focolai (ottobre del 2013 a Gallipoli e Alezio) la Xylella nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto ha infatti colpito circa 150mila ettari di oliveti e causato la perdita di 33mila posti di lavoro.

Snellire le procedure per espianto e reimpianto

La banca dati costituita da foto-restituzioni degli olivi presenti nel territorio salentino, realizzate sulla base delle ortofoto delle annualità 2013, 2016 e 2019 potrebbe dunque favorire un iter che permetta estirpazioni dei ceppi privi di vita senza dover attendere l’ultimazione delle istruttorie delle domande di reimpianto olivi zona infetta. Favorendo dunque l’attuazione del progetto di rigenerazione dell’agricoltura e del paesaggio dei territori colpiti, per la quale risultano fondamentali lo snellimento e la velocizzazione delle procedure da parte degli enti.

Confagricoltura: il Catasto strumento utile anche contro gli incendi

“Da tempo – aggiungono i dirigenti di Confagricoltura – sosteniamo che permettere l’espianto di quegli olivi oramai morti non solo favorirebbe il rimpianto di varietà resistenti alla Xylella fastidiosa ma porterebbe anche dei benefici alla prevenzione degli incendi che stanno martoriando il territorio leccese in questi mesi. Da maggio ad oggi – concludono –  sono andati in fiamme decine di ettari di territorio agricolo Salentino. E molti di questi terreni colpiti dalle fiamme si trovano nei pressi di centri abitati”.

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