E’ Umbria Jazz a fare il pieno delle prenotazioni nelle strutture ricettive

Lo comunica Federalberghi della provincia di Perugia rilevando l’importanza degli eventi culturali e musicali.

È solo una conferma: Umbria Jazz è davvero un traino per commercializzare l’offerta turistica di Perugia. La Federalberghi provinciale conferma – sulla base di quanto testimoniato dalle strutture associate e dal proprio Tour Operator UmbriaSì, che per la prima volta quest’anno ha costruito un pacchetto di offerta del territorio legato all’evento – un pressoché tutto esaurito negli alberghi del centro storico per quanto riguarda i due week end, con un più che soddisfacente andamento delle prenotazioni anche per i giorni infrasettimanali, che stanno beneficiando molto del last minute. Anche al di fuori del centro le performance degli alberghi e delle altre tipologie ricettive sono molto buone. Anche se i consuntivi si fanno alla fine – l’Università di Perugia elaborerà anche quest’anno una ricerca sull’impatto economico di Umbria Jazz – gli elementi per riconoscere una volta di più alla manifestazione una capacità attrattiva fondamentale ci sono già tutti.
Non a caso Confcommercio, in collaborazione con Impresa Cultura Italia e Umbria Jazz, organizzerà con il 18 luglio, a partire dalle ore 10:15, presso la Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni, un convegno dal titolo “Più cultura, più Crescita”, al quale tra gli altri parteciperanno il presidente Confcommercio Carlo Sangalli e il presidente della Fondazione Umbria Jazz Renzo Arbore.
“Crediamo sia giunto il momento – dichiara il presidente di Federalberghi della provincia di Perugia Simone Fittuccia – di abbandonare ogni “se” e ogni “però” rispetto all’importanza di Umbria Jazz, manifestazione che si è fortemente evoluta nel tempo e che è innegabilmente il principale degli eventi simbolo di Perugia, con l’ottima compagnia del Festival del Giornalismo e di Eurochocolate.
La nostra associazione ha “spinto” la manifestazione – con la quale ha un accordo di collaborazione dal 2018 – come spingerà le altre, coinvolgendo le imprese ricettive nel confezionamento e nella commercializzazione di pacchetti ad hoc. Su questo la risposta è stata buona, ma può esserlo molto di più. Siamo convinti infatti che anche l’offerta ricettiva debba evolversi e muoversi in maniera coordinata, coerente e soprattutto lungimirante rispetto alle richieste ed esigenze del mercato.  Attivare un circolo virtuoso eventi-offerta turistica di qualità è a nostro giudizio la chiave per ottimizzare non solo i risultati dell’oggi, ma soprattutto per creare prospettive per domani e fidelizzare il mercato.
Date le premesse della vigilia – conclude Fittuccia – siamo fiduciosi che il consuntivo di Umbria Jazz sarà positivo. Questo deve essere uno stimolo per fare sempre meglio, da parte di tutti gli attori in campo, compreso il tessuto imprenditoriale, cercando soluzioni equilibrate laddove ci sono problematiche ancora aperte sia nella qualità dell’offerta territoriale che delle stesse imprese. Perché di certo per Perugia e la sua economia Umbria Jazz, come Eurocholate e il Festival del Giornalismo – e speriamo altri eventi da costruire insieme in altri periodi “turisticamente forti” come il Natale – sono una risorsa irrinunciabile”.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”