Marco Amaranto porta la realtà virtuale in piazza

L’imprenditore, con il suo marchio RVO (Realtà Virtuale One), ha creato un nuovo modo di fare business e ha conquistato le piazze italiane con Apollo 2.0

Prendere una delle ultime tendenze in fatto di tecnologia come la realtà virtuale e farne un business attraverso il divertimento puro. Questa è la filosofia di Marco Amaranto, CEO e ideatore del marchio RVO (Realtà Virtuale One), che ha sdoganato la realtà virtuale portandola nelle piazze, invece di relegarla nelle sale giochi o nei parchi divertimento.

Amaranto ha una profonda conoscenza del mercato asiatico e, grazie alla sua esperienza, ha scoperto e perfezionato un macchinario che ha chiamato Apollo 2.0. In Italia, è stato il primo a pensare che una macchina del genere potesse avere questo potenziale. Una volta acquistato, con l’aiuto di un ingegnere, Amaranto ha creato un codice identificativo del macchinario che permette di richiedere una licenza di spettacolo viaggiante, la quale consente di posizionare la macchina in qualsiasi piazza d’Italia.

Apollo 2.0 punta a far divertire le famiglie dai grandi ai piccini. La struttura è formata da una piattaforma vibrante circolare, contornata da un anello che delimita lo spazio in cui ci si può muovere. Ci sono dei visori che trasportano nel mondo virtuale e un desk di controllo che contiene circa 80 esperienze di realtà virtuale. Le esperienze sono variegate: un’avventura nello spazio o nella savana, mondi fantastici e attività didattiche per i bambini e esperienze culturali.

«Abbiamo creato tre formule di business per Apollo 2.0: noleggio temporaneo, comodato d’uso gratuito e vendita» spiega Amaranto. C’è un sistema di affiliazione nella vendita, come fosse una sorta di franchising. Se si acquista Apollo 2.0, si può usare il marchio RVO e si ha l’esclusiva di un anno nella propria zona di residenza. Oltre al macchinario vanno acquistate delle partite a pacchetto ad un prezzo da affiliato. Nel momento in cui si compra la macchina, si può procedere in due modi: grazie al codice identificativo si può ottenere la licenza di spettacolo viaggiante e girare per le piazze con Apollo 2.0, oppure si può noleggiare la macchina a terzi, rivendendo le partite ad un prezzo predeterminato. Con il comodato d’uso gratuito a 500 euro al mese RVO fornisce 550 partite ogni mese, quindi il costo reale per il cliente sarà composto solamente dal trasporto. Infine il noleggio temporaneo è limitato ad alcune ore ed è adatto a matrimoni, feste di compleanno, cene particolari: in questi casi le partite sono illimitate.

Grazie alla licenza di spettacolo viaggiante è possibile posizionare Apollo 2.0 ovunque si voglia. È uno spettacolo nello spettacolo, perché chi sta vivendo l’esperienza si diverte, ma lo fanno anche le persone che stanno guardando e che vogliono scrutare le reazioni di chi è sopra alla macchina: la miglior pubblicità possibile per chi vuole vendere non solo un prodotto, ma un’esperienza. In questo modo Apollo 2.0 riesce a produrre incassi importanti, dai 70 ai 125 euro l’ora.

«Siamo talmente sicuri del nostro prodotto che possiamo garantire l’investimento. Se una persona vuole acquistare Apollo 2.0 sappiamo che se seguirà i nostri step avrà successo. Se invece a fine stagione il cliente non sarà rientrato dell’investimento, pur avendo seguito i nostri step, noi lo rimborseremo al 70%» conclude Amaranto. Chiunque voglia aprire un’attività innovativa non deve farsi scappare quest’opportunità di business.

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Redazione

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