Borsa Immobiliare dell’Umbria: il punto sul mercato

Stati generali alla Camera di Commercio di Perugia: l'immobiliare in Umbria cresce pianissimo rispetto al resto d'Italia

Si sono tenuti alla Camera di Commercio di Perugia gli stati generali della Borsa Immobiliare dell’Umbria. A fare gli onori di casa il presidente della Camera di Commercio, Giorgio Mencaroni: “Istituita dal sistema camerale regionale, la Borsa Immobiliare dell’Umbria regola e tutela la trasparenza dei mercati diffondendo informazioni certe, affidabili e trasparenti”. Lo fa attraverso strumenti specifici, il più importante dei quali è il Listino Trimestrale dei prezzi degli immobili.

Un altro servizio è quello chiamato Stime e Perizie. Marcello Bambagioni, presidente Comitato di vigilanza della Borsa Immobiliare umbra, ha spiegato: “La Borsa agevola l’incontro tra domanda e offerta di beni immobili in condizioni trasparenti e certe, migliora la diffusione delle notizie che sono in grado di agevolare cittadini e imprese nella fruizione dei servizi e nell’esercizio dei diritti, valorizza il mercato emanando regole chiare e funzionamento”.

Mauro Cavadenti Gasparetti, componente del Comitato, ha fornito i dati più recenti: “Il settore Casa cerca di ripartire anche in Umbria, ma siamo in una fase di incertezza. Nel primo semestre del 2018 sono stati perfezionati 5.392 atti di compravendita, +0,69% rispetto allo stesso periodo del 2017. Siamo lontani dalla media italiana, +10,72%, con una quota di 334.979 fabbricati”. Soltanto Basilicata e Calabria, entrambi con saldo negativo, hanno fatto peggio dell’Umbria. Confrontando i dati con quelli del Centro Italia, scopriamo che il Lazio segna +15,65%, la Toscana +8,68%, le Marche +36%. Giovanni Belati dice: “In Umbria predomina il settore residenziale, con un aumento dell’acquisto prima casa pari al 2,89% rispetto ai primi sei mesi del 2017. Siamo a 2.209 atti stipulati. Tutto sommato non ci si può lamentare considerando il contraccolpo del sisma del 2016”.

Oggi, chi acquista, si orienta su superfici medio – grandi, con il 29% che ha scelto una superficie tra 85 e 115 mq, il 43% oltre 115 mq. Solo il 6% si accontenta di stare dentro 50 mq. Si acquistano abitazioni parsimoniose dal punto di vista energetico, evolute a livello strutturale (anti-sisma) e con pregi architettonici importanti.

I prezzi delle case restano fermi vicino ai minimi storici. Con differenze tra il nuovo e l’usto da ristrutturare. Dicevamo all’inizio che c’è pure il servizio di Stime e Perizie. Ancora Bambagioni: “Effettuare una corretta stima è fondante e dirimente per qualsiasi attività che la proprietà dell’immobile vorrà realizzare sul mercato di riferimento: compravendita, locazione, accesso a un finanziamento, patrimonializzazione dello stesso nell’ambito societario”.

Chiusura ancora di Mencaroni: “La Borsa Immobiliare è importante e utile in particolare nei momenti critici in cui è fondamentale che le transazioni immobiliari siano trasparente e certe, anche grazie alla divulgazione pronta e chiara delle informazioni chiave per decidere, sia per chi deve vendere sia per chi voglia cedere in affitto, sia per chi deve acquistare, sia per chi deve prendere in locazione”.

Molto seguiti gli interventi di Mario Pera, segretario generale della Camera di Commercio di Perugia, di Alessandro Petruzzi, consigliere camerale e presidente Federconsumatori Umbria, e Fabio Dominici, vice-presidente del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.