Todi Festival 2018: è piaciuto Todi Off, numeri da record pure sui social

Si è chiusa la 32esima edizione, con copertura mediatica senza precedenti, esperimenti riusciti e tante 'prime volte' in Umbria

Numeri importanti per il Todi Festival, 32 esima edizione. Il bilancio conclusivo è stato fatto dal sindaco, Antonino Ruggiano, affiancato dal direttore artistico Eugenio Guarducci e dal direttore generale del Festival Daniela De Paolis. Quella 2018 è stata la terza edizione organizzata dall’Agenzia Sedicieventi, con il ritorno di Regione Umbria e il sostegno di numerose realtà imprenditoriali della zona: Roccafiore, Todini, Emi e Spazzoni. Oltre a enti e associazioni culturali quali Etab, Todi per l’Arte e ProTodi.

“Il Todi Festival si chiude dopo otto giorni che hanno visto la città al centro della vita culturale, non solo in Umbria, ma in tutta Italia. La copertura mediatica che ha ricevuto Todi è da voto altissimo. Da anni mancava una presenza così massiccia di media nazionali e internazionali. Ottimo successo di pubblico per gli spettacoli al Teatro Comunale e per le iniziative al Nido dell’Aquila (Todi Off e i laboratori). Entusiasmante il successo dello spazio di Palazzo Pongelli, gremito oltre ogni capienza tutti i giorni, come l’incredibile Tournée da bar e il Teatro della Cittadella Agraria”. Queste le parole del Sindaco, a cui ha fatto eco il direttore artistico del Todi Festival.

“Quello 2018 è stato l’inizio di un nuovo corso dopo i primi due anni necessari a capire la storia passata del TF, fortemente ancorata allo straordinario lavoro di Silvano Spada. Mi auguro che chiunque prenderà in gestione questo prezioso contenitore culturale possa tenerne conto per non disperdere i risultati raggiunti”.

Alle parole vanno necessariamente aggiunti i numeri: 9 le giornate, 27 le location con l’esibizione di oltre 200 artisti. Ci sono stati 24 debutti, prime nazionali ed esclusive per l’Umbria. Tre le esposizioni di arte contemporanea: la personale di Bruno Ceccobelli, la mostra Auro e Celso Ceccobelli e la presentazione dell’installazione UNU unonell’unico di Michele Ciribifera. E ancora: il Raku Night con gli artisti Antonio Buonfiglio, Rita Miranda, Silvia Ranchicchio e Angela Torcivia che, in piazza del Popolo, hanno incontrato un pubblico felice di avvicinarsi all’arte della ceramica raku.

Teatro contemporaneo Todi Off, organizzato in collaborazione con Teatro di Sacco, diretto da Roberto Biselli: sette spettacoli selezionati in collaborazione con Teatro e Critica, 150 presenti a ogni spettacolo, oltre mille persone al Teatro Nido dell’Aquila. Più tre masterclass condotte da Liv Ferracchiati, Roberto Latini e Paola Lattanzi, un laboratorio di critica teatrale guidato da Sergio Lo Gatto con 47 partecipanti, un giornale quotidiano (Infinito Futuro). Al Teatro Comunale gli spettacoli sono stati seguiti da 2.264 persone, al Teatro Nido dell’Aquila molti gli spettatori in lista d’attesa. All’Around Todi, ex granaio di Montenero, per il concerto Contemporary Future si sono radunate 70 persone. Alla Matinée per bambini più di 200 i presenti. A Palazzo Pongelli – Benedettoni gli incontri con l’Autore erano sempre gremiti. La rassegna Giardini Segreti, altri 100 spettatori in una giornata sola, con i tre appuntamenti sold out il giorno prima.

Proseguiamo: con Gusto Todi by Loop, le tre taverne del Festival hanno sommato 4.500 coperti nelle 9 giornate. Oltre 900 le pagine di rassegna stampa, numeri da record pure sul sito di Todi Festival. L’anno scorso erano stati 25 mila i web-curiosi, quest’anno 40 mila nelle due settimane, superando le 50 mila (56.841 reali) nell’ultimo mese. I social: in 28 giorni, su Twitter, si contano 64.400 visualizzazioni di tweet, su Facebook 121 mila. Dal 24 agosto al 2 settembre, 10.538 le visualizzazioni dei video su Facebook e 30 mila le interazioni con i post della pagina dedicata.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.