Mostra Sassoferrato: posticipata chiusura al 5 novembre

Il grande entusiasmo e le tante richieste di visite guidate, oltre agli apprezzamenti della critica, hanno consigliato la proroga

La mostra ‘Sassoferrato dal Louvre a San Pietro. La collezione riunita’, a grande richiesta, rimarrà aperta fino a domenica 5 novembre 2017. Lo straordinario successo di pubblico e l’unanime apprezzamento della critica hanno indotto gli enti promotori a posticipare la chiusura. Anche perché continuano ad arrivare richieste di visite guidate da parte di associazioni e scuole.

Fondazione per l’Istruzione Agraria e Università di Studi di Perugia quando quindi rinnovato gli accordi con le collezioni i musei che hanno prestato le opere: il Museo del Louvre, la Galleria Nazionale della Marche, la Galleria Nazionale dell’Umbria, la Pinacoteca Capitolina e numerosi altri musei e privati. Si potranno ammirare ancora per un po’ capolavori come l’Immacolata Concezione’ del Louvre e l’inedita ‘Betsabea al bagno’, unico nudo conosciuto nella produzione di Sassoferrato.

La mostra è curata da Vittorio Sgarbi e Cristina Galassi ed è stata organizzata dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria, in collaborazione con Regione Umbria e Università degli Studi di Perugia, con il patrocinio del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e del Comune di Perugia. Infine, c’è il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Alla mostra è associata un ricco catalogo pubblicato dall’editore Aguaplano.

Non resta che ricordare gli orari di apertura al pubblico: mattina 10-13, pomeriggio 16-20 (fino all’1/10), 15-19 (dal 2/10 al 5/11). Chiusura lunedì.

Costo dei biglietti: intero 7 euro, ridotto 5 euro. Catalogo 25 euro. Visite guidate 20 euro (gruppi di massimo 20 persone).

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.