Vertenza Perugina: Rsu e sindacati incontrano Epifani

"Il Governo chieda a Nestlé il rispetto degli accordi e apra sugli ammortizzatori in deroga"

La vertenza Perugina è arrivata a Montecitorio. La Rsu della Perugina e le segreterie territoriali di Flai Cgil e Uila Uil, questa mattina, hanno incontrato alla Camera il presidente della Commissione Attività Produttive, Guglielmo Epifani, con il quale hanno i 340 esuberi annunciati da Nestlé nello stabilimento di San Sisto nonostante l’accordo siglato lo scorso anno per il rilancio della fabbrica di cioccolata.

In vista dell’appuntamento al ministero dello Sviluppo economico con Nestlé il prossimo 27 luglio, i sindacati hanno chiesto al presidente Epifani di incalzare il Governo. Questo secondo i rappresentanti dei lavoratori deve in primo luogo richiamare la multinazionale al rispetto dell’accordo dell’aprile 2016 sul quale non devono esserci ripensamenti e arretramenti da parte di Nestlé che deve assumersi le sue responsabilità. L’accordo, definito “molto importante” dai sindacati, impegna il gruppo Svizzero ad investire ingenti risorse in Italia e specificatamente a Perugia.

Il Governo viene poi sollecitato, attraverso la Commissione Attività Produttive, sugli ammortizzatori sociali: per i sindacati servono strumenti, anche in deroga, in grado di accompagnare l’implementazione del piano di rilancio di Perugina, che richiede tempi più lunghi rispetto all’attuale scadenza degli ammortizzatori (giugno 2018).

Il presidente Epifani ha dichiarato di condividere la preoccupazione dei sindacati e gli obiettivi di un nuovo piano di investimenti e per il mantenimento dell’occupazione e ha assicurato che chiederà al governo di impegnarsi in questo senso.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.