Macerata riparte da Industria 4.0

Al via il percorso “Industria 4.0” di Confindustria Macerata, la quarta rivoluzione industriale per le piccole e medie imprese del territorio

Confindustria Macerata

Molti spunti e contenuti di qualità al Convegno su “Industria 4.0”, la tematica più “cliccata” dalle imprese italiane nell’ultimo mese e oggetto di una giornata di approfondimento organizzata da Confindustria Macerata al Donoma di Civitanova Marche.

Industria 4.0, al di là della sigla semi-sconosciuta, rappresenta una grande opportunità per il nostro sistema industriale e un primo passo verso la conoscenza del futuro di “fare impresa”.

“Un futuro che è già adesso – come ha sottolineato il Presidente di Confindustria Gianluca Pesarini – e che dobbiamo riacciuffare in fretta per colmare quel gap che ci separa dai nostri ‘cugini’ tedeschi. Per questo è necessario puntare sulla massima sensibilizzazione sulla tematica del 4.0 nei confronti delle nostre imprese, delineando un percorso evolutivo da intraprendere”.

“E’ un gap temporale di almeno un anno – ha ribadito Massimo Dal Checco, promotore in Assolombarda del progetto italiano più importante su Industria 4.0 – ma siamo certi che la flessibilità e rapidità delle nostre piccole e medie imprese, saranno in grado di rimetterci in pista al più presto”.

Brillanti gli spunti offerti dal moderatore al convegno, Sebastiano Barisoni, Vice Direttore Esecutivo di Radio 24 – Il Sole 24 Ore, che, grazie ai contributi di esperti, imprenditori e dei Rettori delle Università maceratesi, Flavio Corradini di Camerino e Francesco Adornato di Macerata, hanno illustrato le mille facce della cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”.

“Un rivoluzione ‘democratica’ – come sottolineato da Chiara Ercoli, Presidente del Terziario Innovatovi di Confindustria Macerata – perché interessa tutte le aziende, di ogni dimensione e settore, in grado di plasmare un territorio competitivo a livello internazionale. Ma bisogna affrettarsi perché il mercato non può attendere a lungo”.

Forte interesse hanno suscitato le applicazioni del concetto 4.0 su alcune aziende del territorio, molte delle quali illustrate attraverso contributi video.

In particolare, iGuzzini, grazie all’Ing. Francesco Ghergo, ha concentrato l’intervento sulla robotizzazione e sull’innovativo utilizzo delle risorse umane “sgravate da funzioni manuali ed orientate al controllo e programmazione della produzione”.

Mauro Parrini di Nuova Simonelli si è soffermato sulla digitalizzazione e customizzazione dei processi produttivi: “Ogni addetto in linea di produzione – ha detto – è dotato di un video collegato con l’ordine di produzione e sa già cosa e quando deve fare: in fabbrica non gira più un pezzo di carta. In più, con un semplice chip sulla macchina il cliente è sempre on line con noi e possiamo applicare la cosiddetta ‘manutenzione predittiva’, una operazione che ci racconta tutto sullo stato della macchina, il suo corretto utilizzo, i consumi e tanto altro ancora”.

In un mondo connesso per tutta la catena del valore fornitori-impresa-clienti-mercato, non manca una parola chiave: produttività.

“In Tigamaro – ha detto l’Ing. Mario Capaldo – ogni addetto è dotato di un dispositivo mobile collegato con un software che gestisce ogni singolo ordine: in ogni istante, per ogni singolo prodotto siamo in grado di conoscerne il costo di lavorazione e praticare in ogni momento tutti gli aggiustamenti utili a migliorare in termini di produttività complessiva”.

Altra parola chiave emersa è “formazione”, con il caso d’eccellenza illustrato da Luca Bortolami di Tigamaro che ha lanciato l’Academy, una scuola interna all’azienda pellettiera di Tolentino che insegna ai giovani “a fare facendo”, rivoluzionando il concetto della fabbrica “brutta, sporca e cattiva”.

Rosaria Ercoli di Eurosuole ha illustrato, infine, i lavori del Cluster Marche Manufacturing, un’idea nata per rendere l’applicazione del 4.0 più a dimensione “marchigiana” con la presenza di un’azienda capofila ed una filiera di piccoli fornitori sempre connessi.

Non sono mancati alcuni “alert”: “Industria 4.0 – ha ammonito il Prof. Sergio Terzi del Politecnico di Milano – non significa solo inserire qualche computer o robot in azienda. E’ una questione culturale e di strategia aziendale che deve coinvolgere gli imprenditori in prima persona”.

Prossimi appuntamenti con il 4.0 targato Confindustria Macerata saranno gli incontri organizzati per approfondire gli aspetti applicativi di questa quarta rivoluzione destinata a trasformare in fretta il tessuto economico ed il rapporto con il mercato.

Redazione

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