La “sharing economy” piace a tutti

Le start-up italiane discutono su Twitter

Una ricerca della piattaforma europea di talenti che operano nel digitale, Talent Garden, e di IBM, ha confermato alcuni trend che da alcuni anni la fanno da padrone nelle nuove start-up.

Primo tra tutti, l’interesse che suscitano le forme della “sharing economy”, divenute ormai celebri grazie al successo di piattaforme come Airbnb, BlaBlaCar, Uber. Per quanto concerne invece i settori dove si concentrano le attività di molti giovani imprenditori, la finanza e i bigdata sono considerati tra i più interessanti.

“La ricerca” dichiara Enrico Cereda, ad di IBM Italia, “ci conferma il grande fermento sociale sui temi dell’innovazione e del digitale. Mi riferisco a quella parte del Paese che dimostra di avere precise competenze e che sui social dibatte, fa cultura e per questa via contamina a poco a poco l’intero tessuto”.

Talent Garden e IBM hanno analizzato proprio il web, e in particolare le conversazioni su Twitter (circa 1 milione con oltre centomila utenti unici), estrapolando i maggiori trend topic: #startup, #innovazione, #fintech e #IoT (Internet of Things).

Un altro dato interessante emerso dalla ricerca sull’Italia è la concentrazione geografica delle discussioni social su questi temi. In testa c’è Milano (29%), seguita da Brescia (23%) e poi da Roma (18%). Napoli, prima città del Mezzogiorno, si piazza al quinto posto.

Infine il dato di genere, che purtroppo vede gli uomini in netta maggioranza (70%) sulle donne, anche se crescono rispetto al 2014 le start-up create da giovani imprenditrici. Le donne sarebbero più interessate agli aspetti della formazione e della condivisione, mentre gli uomini agli elementi tecnici e finanziari.

Redazione