Caporalato in Toscana: emergenza lavoro nero nei campi, serve maggior controllo

Cresce l'allarme sul lavoro irregolare in Toscana: scarsa applicazione della legge 199 e pochi controlli mettono a rischio i lavoratori agricoli

Dopo la notizia di 16 lavoratori privi di regolare contratto nei vigneti senesi, oggi emerge un nuovo caso: 21 lavoratori in nero scoperti nelle campagne della Valdera, nel pisano. La situazione in Toscana riflette quella del resto d’Italia, confermando un problema endemico che affligge il nostro territorio.

Nonostante l’Italia possa vantare una delle normative più avanzate d’Europa, frutto di dure lotte, il vero ostacolo rimane l’applicazione incompleta della legge 199 contro il caporalato. Il numero insufficiente di ispettori, i controlli sporadici e la mancanza di misure concrete per rendere operative le sezioni territoriali della Rete Agricola di Qualità sono le principali criticità.

Sul fronte della repressione, la legge 199 sta dimostrando la sua efficacia, malgrado la carenza di personale per i controlli. Tuttavia, è l’aspetto preventivo della lotta al caporalato che necessita di maggiore attenzione. Alle istituzioni si chiede di attivare e rendere pienamente operative tutte le sezioni territoriali della Rete Agricola di Qualità. Lo fa sapere Mirko Borselli, segretario generale della Flai Cgil Toscana.

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