Aumenti del traffico in doppia cifra all’Aeroporto San Francesco di Perugia.

Da trentatrè voli settimanali si passera a ben settantaquattro.

L’opera di rilancio sta dando i suoi frutti. E così, l’aeroporto internazionale di Perugia può vantare numeri promettenti per un consolidamento e sviluppo del traffico aereo e dei passeggerio in transito. Insomma, c’è una netta inversione di tendenza: nel mese di novembre 2019 sono transitati oltre 16.000 passeggeri con un aumento rispetto al 2018 del +46,2% e nel mese di dicembre 2019 l’incremento è stato di +20,3%, rispetto al mese dell’anno precedente. Gennaio 2020 infine, a conferma delle straordinarie performance dell’inverno, registra invece, un incremento del +28,6% di passeggeri ed un +53,9% di voli rispetto allo stesso mese del 2019. In media nel trimestre l’aeroporto internazionale di Perugia registra una crescita mensile media pari al +31,7% per passeggeri ed oltre il 50% per incremento dei voli. I dati sono molto superiori (circa 8 volte in più) rispetto la crescita media annua degli scali Italiani che si aggira intorno al 4%. Il 2020 sarà, a meno di eventi straordinari ed imprevedibili, l’anno record dello scalo sia per il numero di voli, sia per passeggeri. Le rotte servite da e per lo scalo salgono a 9 (si aggiungono Londra Heathrow, Rotterdam e Vienna) a quelle storiche che sono: Londra Stansted, Malta, Catania. Milano Linate, Tirana e Bruxelles. Da circa 33 voli settimanali del 2019 si passerà a 74 voli settimanali nel picco con oltre il 50% di incremento dell’offerta. In sintesi, un anno molto importante per lo scalo internazionale dell’Umbria, che sicuramente darà soddisfazioni al territorio ed al suo bacino di utenza sia per l’incoming così come per l’outgoing.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”