Manifesto di Assisi: già 1.700 firme

Parte dall'Umbria la svolta green: azzerare entro il 2050 le emissioni di Co2 e costruire economia e società a misura d'uomo

E’ stato presentato, a Perugia, il Manifesto di Assisi. Si tratta di un documento contro la crisi climatica, che ha già raggiunto le 1.700 firme. L’obiettivo è “costruire un’economia e una società più a misura d’uomo, in grado di affrontare con coraggio la crisi climatica”. Durante la presentazione, le parole sono state queste: “Una grande pagina di speranza, una svolta epocale, culturale e ambientale per passare dalle parole ai fatti”.

Padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento, ha detto: “Questo manifesto, che delinea quindi un prima e un dopo per le politiche ambientali in Italia, non poteva non partire dall’Umbria perché frutto della consapevolezza green che hanno sia Assisi sia questa regione”. Gli ha fatto eco la numero uno della Regione, Donatella Tesei: “L’Umbria rappresenta una regione, dove, affrontando questi concetti, possiamo passare dalle parole ai fatti”.

Il Manifesto, tra gli altri, è promosso da Fondazione Symbola, Coldiretti, Confindustria, Gruppo Enel, dai francescani del Sacro Convento di Assisi, Catia Bastioli e Novamont. Ancora Padre Fortunato: “Partendo dall’insegnamento di San Francesco, dobbiamo comprendere che adesso tocca a noi prendere coscienza che la nostra Terra la dobbiamo amare e rispettare di più. La ferita al nostro ambiente è frutto del menefreghismo: ora siamo chiamati ad agire a l’appuntamento di Assisi segnerà una tappa decisiva per l’impegno green della nostra storia”.

Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, nei giorni precedenti alla conferenza stampa, aveva detto a sua volta: “La green economy rende più competitive le nostre imprese e produce posti di lavoro affondando le radici in un modo di produrre legato alla qualità, alla bellezza, all’efficienza, alla storia delle città, alle esperienza di comunità e territori”.

L’obiettivo del Manifesto di Assisi è di azzerare il Co2 nel 2050. “Lo farà con fonti rinnovabili, risparmio energetico, affrontando anche problemi legati all’uso dell’acqua, alla necessità di salvaguardare questa risorsa, all’innovazione tecnologica, anche sulla scorta della Laudato sì di Papa Francesco, di un’ecologia integrale in cui le comunità, i territori e le persone cambiano in meglio il loro futuro”.

Alla conferenza hanno partecipato Ermete Realacci, Donatella Tesei, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, la sindaca di Assisi Stefania Proietti. Sono intervenuti il presidente di Confindustria Umbria, Antonio Alunni, la presidente dei giovani industriali umbri, Ilaria Caporali, e il presidente di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.