Giuseppe De Simone, Salerno: la blefaroplastica, sempre più diffusa tra i giovani

L’oculista, con studi a Napoli, Salerno, Caserta e Roma, spiega quali sono le ragioni che spingono ad affrontare un intervento di correzione o riparazione delle palpebre. E quali risultati si possono ottenere

A richiederlo sono soprattutto persone sopra i 50 anni ma si sta diffondendo sempre di più tra i giovani. Anche per questo motivo la blefaroplastica, ossia la correzione o riparazione delle palpebre, è l’intervento di chirurgia plastica più richiesto per il viso, secondo i dati dell’Aicpe (Associazione italiana Chirurgia Plastica Estetica). “E’ una tecnica che si utilizza in particolar modo per motivi estetici – spiega il dott. Giuseppe De Simone – per ringiovanire le palpebre e per avere un viso meno stanco. A volte, però, può essere necessario quando, per ragioni congenite, la caduta delle palpebre superiori può causare una perdita del campo visivo laterale o quando rigonfiamenti palpebrali inferiori sono causa di  fastidiosi disturbi, come arrossamenti e  lacrimazione”.

Il dottor Giuseppe De Simone, specializzato in Oftalmologia e Chirurgia all’Università Federico II di Napoli, con Master in Chirurgia Plastica, ha studi a Napoli (presso l’SDN Synlab), Salerno (piazza Casalbore 12), Caserta (Clinica Sant’Anna) e Roma (Karol Wojtyla Hospital) ed esegue gli interventi di blefaroplastica nelle strutture di Roma e Caserta.

“E’ un intervento chirurgico – sottolinea – che si esegue con bisturi e laser Co2 per la coagulazione dei vasi sanguigni; è poco invasivo e poco doloroso, anche nel decorso post operatorio. L’obiettivo è quello di eliminare la pelle in eccesso dalle palpebre insieme alle ernie di grasso che costituiscono le borse agli occhi”. La blefaroplastica può essere praticata sulle palpebre inferiori o superiori o su entrambe contemporaneamente. Si esegue in regime di day hospital con un’anestesia locale, in genere accompagnata da una sedazione endovenosa. Prima di eseguire un intervento di blefaroplastica bisogna sottoporsi ad una visita specialistica molto accurata, per valutare tutti gli aspetti e anche le possibili controindicazioni; nei 5 giorni che precedono  l’intervento  è necessario evitare di assumere farmaci anticoagulanti e antiaggreganti per il rischio di perdite di sangue che possono causare complicazioni .

“Come tutti gli interventi di chirurgia estetica – conclude il dottor De Simone – è ovvio che la blefaroplastica, che deve essere eseguita da chirurghi oftalmoplastici, non blocca il processo di invecchiamento ma i suoi effetti sono permanenti; resteranno delle piccole cicatrici, praticamente invisibili, perché cadono nelle pieghe naturali della pelle ma ci sarà un miglioramento complessivo di tutta la regione perioculare e del volto”.

Redazione

Corriere dell’Economia è il portale informativo che ospita articoli di interesse settoriale e territoriale per operatori economici, enti e istituzioni che desiderano comunicare ai loro pubblici i contenuti inerenti la propria attività e organizzazione.