Bcc Umbria e Banca Cras: aggregazione, assemblee dei soci il 21 dicembre

La nuova Banca Centro Credito Cooperativo Toscana Umbria avrà 62 sportelli e 410 dipendenti

Bcc Umbria e Banca Cras hanno convocato per il 21 dicembre le rispettive assemblee dei soci, alle quali sarà sottoposta l’approvazione dell’aggregazione che darà vita alla Banca Centro Credito Cooperativo Toscana Umbria. Sarà uno degli istituti di credito più significativi per dimensioni tra quelli che aderiscono al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.

Banca Centro avrà la sua sede legale a Sovicille, in provincia di Siena, e quella amministrativa a Moiano, Città della Pieve; in questo modo, il primo sarà il presidio toscano e quello di Mantignana sarà quello umbro. In totale, la fusione darà vita a 62 sportelli divisi equamente tra le due regioni, più di 16 mila soci, 410 dipendenti, fondi per 160 milioni di euro e attivi per più di due miliardi e mezzo di euro.

La governance prevede per il primo mandato del CdA 13 consiglieri. Oltre al presidente, cinque amministratori saranno di Bcc Umbria, sei più il vice presidente di Banca Cras. Il secondo mandato vedrà invece la presidenza spettare a Banca Cras, La dirigenza generale sarà composta da Umberto Giubboni (direttore generale) e Marcello Morlandi (condirettore generale).

Florio Faccendi e Palmiro Giovagnola, i due presidenti, così hanno commentato l’appuntamento del 21 dicembre: “Siamo giunti all’appuntamento con le assemblee dei soci dopo un percorso di condivisione delle scelte strategiche e tecniche con l’obiettivo di realizzare un’unione in grado di rispondere al meglio alle esigenze dei nostri soci e dei nostri territori. Analisi condivise con il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e che dovevano rappresentare non un mero maggior dimensionamento ma un reale potenziamento delle capacità reddituali e patrimoniali”.

Hanno aggiunto: “Una fusione, questa, che deve rispondere ai profondi cambiamenti del sistema economico, sociale e normativo guardando a nuovi modelli di business ma valorizzando la centralità della persona e lo spirito cooperativo. La relazione con i soci, i clienti e il personale di tutti i territori di riferimento potrà essere ulteriormente rafforzata grazie anche ai nuovi assetti organizzativi e alla solidità della nuova banca. La particolare dislocazione geografica consente alle due banche di confermare i presidi locali e l’occupazione nelle attuali regioni di competenza, coniugando efficienza con lo storico radicamento territoriale”.

Soddisfazione è stata espressa dai due direttori generali, Marcello Morlandi e Umberto Giubboni, “per l’approvazione di un piano industriale che consente di traguardare, anche con scelte determinate e anticipatrici nell’anno 2019, gli obiettivi di ratios di vigilanza e del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Una banca con un modello distributivo innovativo ma con una convinta attenzione alla relazione come carattere distintivo. Insomma, una bcc del terzo millennio che guarda al cambiamento per fare impresa ma ha i piedi ben ancorati nella tradizione del credito cooperativo.

Dopo le assemblee dei soci, se non ci saranno intoppi, la nuova banca inizierà la sua attività nei primi giorni del mese di gennaio.

Alessandro Pignatelli

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