Sartu’, Sciù e millefoglie: “Napoli, francesismi a tavola” 3 chef e 3 ristoranti

A cena il 4 Dicembre da Umberto a Via Alabardieri. Una cena-evento in collaborazione con La Stanza del Gusto e il ristorantino dell’Avvocato.

Umberto Ristorante

È una cena unica, a sei mani, quella prevista il 4 dicembre alle ore 19.30 presso lo storico Ristorante Umberto a Chiaia, che vede la partecipazione di tre Chef e tre ristoranti della tradizione napoletana quali: Umberto Ristorante con il suo Chef Emanuele Tango, La Stanza del Gusto con Mario Avallone e Il Ristorantino dell’Avvocato con Lello Cardillo.

Per la serata Napoli, francesismi a tavola, quindi i tre ristoratori dell’associazione ‘il Gusto buono di Napoli’, presieduta dall’Ingegner Luca Pinto che punta a recuperare la complessa dimensione del mangiare bene e la valorizzazione del binomio Ceramica tipica/gastronomia partenopea, sono impegnati  a rievocare le commistioni della cucina francese con quella napoletana: dal tipico sartu di riso allo sciu’ fino alle ‘millefoglie’: il tutto ‘innaffiato dai vini Irpini di Milena Pepe scelti dalla ‘Donna del Vino’ e Patron di Umberto, Lorella Di Porzio.

La parola sartu deriva da una storpiatura ad opera del dialetto napoletano del termine francese “sor tout” (letteralmente “copri tutto”) che si riferisce al mantello di pangrattato che ricopre il timballo di riso (riso considerato dai nobili napoletani un cibo povero e poco saporito).

I cuochi francesi nei secoli XVIII e XIX presero le redini delle cucine aristocratiche campane e siciliane per volere della schizzinosa consorte di Ferdinando I, Maria Carolina d’Austria. Quest’ultima, non amando la cucina partenopea richiamò a corte i più raffinati cuochi d’oltralpe: i Monsù (dal francese “Monsieur”), nel tentativo di rendere più raffinata la cucina napoletana (in napoletano, ‘Monzù’).

I piatti della serata saranno quindi tutti di derivazione francese: un omaggio in onore dei talentuosi monsù francesi che hanno dato un apporto significativo alla cucina napoletana, in presenza del centenario dell’Istituto francese ‘Grenoble’ di Napoli:

 

Il menù

 

Sciù Celestine

a cura de ‘La stanza del Gusto’

Sartù di Riso

a cura del Ristorante ‘Umberto’

Cremolata di Melone e Pastis

a cura de ‘La stanza del Gusto’

Manzo Napoletano

con purea Duchesse

a cura de ‘Il ristorantino dell’Avvocato’

Mille foglie

a cura de ‘il ristorantino dell’Avvocato’

In degustazione i vini di Tenuta Cavalier Pepe
abbinamenti a cura di Lorella di Porzio

Redazione

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