Competitività regionale europea: Umbria 184esima su 268

Sul fronte Istituzioni appena 13 punti su 100, va meglio per la Salute e il benessere dei suoi cittadini dove si arrampica fino al 20esimo posto con 87 punti

Com’è posizionata l’Umbria nella classifica stilata dalla Commissione europea per il 2019 tra le 268 regioni europee in cui è stato suddiviso il Vecchio Continente? Qual è il suo indice di competitività regionale?

La graduatoria piange, con un 184esimo posto non certo lusinghiero, e 43 punti, score leggermente superiore al risultato nazionale. Tutte le regioni italiane, infatti, sono sotto la media europea, anche la Lombardia che guida la nostra pattuglia con 57 punti, che significano 157esimo posto in Europa. Ultima, tra le nostre, è la Calabria, con appena 18 punti all’attivo, e la 244esima posizione. L’Umbria in realtà guadagna qualche punto rispetto al 2016, ma perde anche diverse posizioni in griglia. Dovrebbe recuperare circa un terzo di competitività per raggiungere la media europea, pari a 60 punti.

Le debolezze maggiori dell’Umbria sono negli indici basilari. Sul fronte istituzioni, totalizza addirittura appena 13 punti su 100. Recupero deciso nella salute e nel benessere della popolazione , con 87 punti e il 20esimo posto su 268. La scarsa dotazione infrastrutturale viaria penalizza fortemente la regione, che si piazza al 200esimo posto con 26 punti. Sull’efficienza, l’Umbria è più vicina alla media delle regioni Ue relativamente alla dimensione del mercato. Discreto anche il risultato dell’istruzione superiore e dell’apprendimento permanente rispetto alla altre regioni italiane, ma lontano dalla media europea.

Sull’innovazione, c’è allineamento con la media europea per quel che riguarda la qualificazione imprenditoriale in termini di occupazione e di valore aggiunto. Per la predisposizione tecnologica, ossia la penetrazione tra famiglie e imprese delle nuove tecnologie, tutta l’Italia è indietro rispetto all’Europa, e l’Umbria non fa eccezione.

Diamo ora un’occhiata alle posizioni nelle classifiche più importanti. L’Umbria è 29esima nella Salute, 127esima nelle Dimensioni del mercato, 134esima nella Qualificazione imprenditoriale, 176esima nell’Attitudine innovativa, 180esima nella Dimensione dell’innovazione, 186esima nella Dimensione dell’efficienza, 194esima nell’Istruzione superiore e apprendimento permanente, 201esima nella Dimensione di base, 209esima nell’Istruzione di base, 217esima nella Predisposizione tecnologica, 222esima nell’Efficienza del mercato del lavoro, 223esima nella Stabilità macroeconomica, 247esima nelle Istituzioni.

Il prossimo indice di competitività regionale arriverà tra tre anni, nel 2022. Una sfida per l’Umbria provare a migliorarsi e a ridurre il gap con il resto d’Europa.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.