Beni Culturali, riapre l’Ipogeo a Siracusa

Venerdì 8 novembre verrà riaperto l'Ipogeo di Piazza Duomo a Siracusa

ipogeo

Chiuso da oltre un anno, dopo essere stato interessato da lavori di manutenzione straordinaria finanziati dalla Regione Siciliana, l’Ipogeo di Piazza Duomo a Siracusa, antico percorso sotterraneo utilizzato come rifugio antiaereo durante i bombardamenti, sarà riaperto al pubblico domani (venerdì 8 novembre) alle 10.30.

Il sito, costituito da una fitta rete di gallerie che si dirama in diverse direzioni dall’ingresso principale adiacente l’arcivescovado, è stato consegnato alla soprintendenza aretusea dall’Agenzia del demanio e, nelle more del passaggio definitivo al Patrimonio indisponibile della Regione Siciliana, sarà visitabile tutti i venerdì e i sabato dalle 8.30 alle 13.30 e negli altri giorni su prenotazione.

“Restituiamo a Siracusa – afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – un luogo di enorme fascino che potrà rappresentare per la città una straordinaria opportunità di arricchimento e di promozione della propria offerta culturale. Qui ogni visitatore sarà emotivamente coinvolto attraverso un contatto diretto con la storia, l’arte e l’atmosfera unica di questi percorsi in pietra che narrano storie di amicizia, di solidarietà e di amore vissute durante i tragici momenti dei bombardamenti. Un ringraziamento va alla soprintendente dei Beni culturali di Siracusa Donatella Aprile”.

Il rifugio antiaereo di piazza Duomo si presenta oggi come un unico complesso che ospita, tra l’altro, una cisterna “potoria”, destinata cioè a contenere acqua da bere e che costituì per tutto l’800 la principale fonte di approvvigionamento di Ortigia. In una delle camere scavate nella roccia fu posto, sin dal dicembre del 1942, il simulacro di Santa Lucia per difendere la città che in due mesi e nove giorni subì ben 330 allarmi aerei dei 923 avuti dall’inizio della guerra.

I lavori si sono resi necessari per la messa in sicurezza di alcune zone, il ripristino dei servizi e l’installazione di un impianto globale di deumidificazione.

Giulia Spalletta