Agriumbria porta per la prima volta la zootecnia ad Agrilevante di Bari.

Sarà la più grande vetrina del settore del Mezzogiorno d'Italia

Il prossimo week end, dal 10 al 13 ottobre Agriumbria farà le valigie per Bari, dove sarà uno dei partner tecnici dell’appuntamento più importante per l’agricoltura del Mediterraneo, Agrilevante. La collaborazione ormai consolidata con Federunacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura), organizzatore di Agrilevante, ha portato in Agriumbria numerosi buyer internazionali ed una notevole visibilità nella massima vetrina fieristica, quella di Eima International a Bologna. «Essere chiamati da un importante realtà come Federunacoma per collaborare nella realizzazione della parte legata alla zootecnia in Agrilevante è da un lato per noi un onore, dall’altro la conferma che il lavoro che abbiamo svolto in questi decenni ha visto al centro sempre il sistema allevatoriale nella sua totalità – commenta Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere – un successo che si sta traducendo in queste importanti collaborazioni e che ci vede sempre affiancati da AIA (Associazione Italiana Allevatori)».
In occasione della manifestazione, che si svolgerà presso la Nuova Fiera del Levante di Bari, sarà organizzato, proprio in collaborazione con Agriumbria, il primo Salone specializzato dedicato alla zootecnia, con l’obiettivo di presentare e promuovere il patrimonio zootecnico del Sud Italia. L’ambizione, nel corso delle edizioni, sarà quella di rendere questo l’appuntamento principale per il comparto zootecnico del Mezzogiorno. L’iniziativa, che coinvolge direttamente AIA (Associazione Italiana Allevatori), è l’ennesima occasione di collaborazione tra le due strutture e sfrutta la decennale esperienza di Agriumbria nell’organizzazione delle mostre zootecniche. Intanto si sta già lavorando fattivamente alla 52° edizione di Agriumbria che ospiterà un comparto zootecnico ancora più ampio, qualificato e rappresentativo delle biodiversità nazionali, soprattutto a vocazione carne.
La rassegna verrà inaugurata con l’apertura del nuovo spazio espositivo a cavallo tra il padiglione 11 e la galleria 13, per un totale di oltre 6mila metri quadrati interamente dedicati agli animali d’allevamento e al comparto zootecnico: dalle attrezzature per la filiera, ai mangimi, dall’esposizione di macchine agli strumenti innovativi per il miglioramento genetico. Ma il vero cardine del salone è l’esposizione di oltre 500 capi, che testimoniano la ricca biodiversità zootecnica dell’Italia meridionale. Gli organizzatori hanno previsto l’esposizione in stabulazione fissa degli animali, con momenti nei quali gli stessi verranno valutati secondo rigidi criteri per l’elezione dei capi migliori, che verranno poi premiati con i riconoscimenti previsti nelle mostre ufficiali. Sono previste vetrine e concorsi delle principali razze bovine, bufaline, ovine, caprine, equine e cunicole. La mostra interprovinciale della razza Frisona e quella regionale della Bruna, assieme alla vetrina della razza Jersey, sono gli appuntamenti che coinvolgono le razze bovine selezionate per la produzione del latte. Le vetrine delle razze Limousine, Marchigiana, Podolica e Romagnola, testimoniano l’imponenza dei bovini selezionati per la produzione di carne. La duplice attitudine alla produzione di latte ma anche a quella di carne è valorizzata dal meeting regionale di razza Pezzata rossa italiana. Presente anche la vetrina della Bufala mediterranea.  La mostra interregionale degli ovini – dove in rappresentanza della Puglia saranno presenti le razze Gentile di Puglia, Leccese e Altamurana, mentre per la Basilicata ci sarà la razza Merinizzata – consente un ‘viaggio’ alla scoperta della ricca biodiversità degli ovi-caprini, per secoli fonte di primario sostentamento per le popolazioni del Mezzogiorno.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”