Turismo in Umbria: meglio che nel 2018

Nel primo semestre del 2019 più arrivi e più presenze, il turista che viene in regione si ferma anche più tempo

Turismo positivo in Umbria. Nel primo semestre del 2019, infatti, si sono registrati 1.105.189 arrivi e 2.47.069 presenze, con una variazione positiva, rispetto al 2018, pari al 3,19% negli arrivi e al 4,33% nelle presenze. Tutte positive le zone della regione, tranne il Tuderte, dove c’è stato un calo sia negli arrivi (-4,39%) sia nelle presenze (-1,36%) . In Valnerina forte calo, ma solo delle presenze (-11,69%), lieve calo degli arrivi nel Perugino (-0,72%).

Positiva stabilità negli hotel (+0,03% arrivi e +0,32% presenze), soprattutto per la buona performance di turisti italiani (+1,72% arrivi, +1,04% presenze) che va a compensare la diminuzione di turisti provenienti da Paesi stranieri (-3,72% arrivi, -1,23% presenze). Negli esercizi extra alberghieri e nelle locazioni turistiche turistiche c’è un incremento positivo (+9,91% arrivi, +9,59% presenze) così diviso: turisti italiani (+10,26% arrivi, +8,36% presenze) e turisti stranieri (+9,04% arrivi, +11,61% presenze).

Quali sono state le differenze tra Paese e Paese? Sul podio degli incrementi ci sono Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Dagli Stati Uniti c’è stato un aumento dei flussi del 10,50% per gli arrivi e del 13,47% per le presenze; dalla Germania +1,94% arrivi e +6,38% presenze; dal Regno Unito +3,59% arrivi e +2,53% presenze. Dalle altre regioni italiane, invece, si confermano Lazio, Lombardia e Campania. Lazio +4,50% arrivi e +7,12% presenze; Lombardia +9,94% arrivi e +9,89% presenze; Campania +5,37% arrivi e +11,22% presenze.

Passando all’offerta turistica, sempre rispetto al 2018, annotiamo una diminuzione degli hotel (-3,75% nel numero, -2,80% nei posti letto) e una crescita invece di quelle extra alberghiere e delle locazioni turistiche (+18,70% nel numero di esercizi, +5,82% nel numero di posti letto). L’indice di utilizzo medio degli alberghi registra un +9,17% sul 2018, a fronte invece di una diminuzione nelle strutture extra alberghiere e locazioni turistiche.

Il turista che viene in Umbria si ferma di più. Rispetto al 2018 la permanenza media è di +1,11%. Infine, per quel che riguarda la stagionalità dei flussi, il mese di maggio è stabile (+0,47% di arrivi, -0,26% di presenze), giugno registra un incremento del 5,09% negli arrivi e dell’8,49% nelle presenze.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.