Alessandra Fioretti, psicologa, psicoterapeuta, psicologa dello sport e mental trainer, ribalta i luoghi comuni sulla professione dello psicoterapeuta

“Il terapeuta può essere un valido aiuto non solo in presenza di problemi, ma anche quando si affronta una situazione positiva come un nuovo lavoro o una relazione affettiva” spiega Alessandra Fioretti, psicologa, psicoterapeuta, psicologa dello sport e mental trainer

A Roma, a pochi passi da via Veneto, sorge lo studio di psicoterapia di Alessandra Fioretti, professionista che vanta tra i suoi pazienti anche noti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.

La dottoressa esercita la sua professione – che prima di tutto è una grande passione – in modo moderno e innovativo, scardinando alcuni dei tipici pregiudizi sul mestiere di psicoterapeuta, che alcuni definiscono con diffidenza “strizzacervelli”.

“Purtroppo alcune persone considerano il fatto di rivolgersi a un terapeuta come una sorta di ammissione di avere in sé qualcosa di sbagliato o di aver fallito”, spiega Alessandra Fioretti. “In realtà – prosegue la dottoressa – la psicoterapia è un metodo di conoscenza di sé e di empowerment personale valido anche nei casi in cui non ci sia alcuna patologia da trattare. Conoscersi a fondo è una grande risorsa per capire quali sono i punti di forza sui quali possiamo contare per vivere al meglio un momento significativo e positivo della nostra vita. Solo se ci conosciamo davvero siamo liberi interiormente”.

Secondo la dottoressa Fioretti, un altro mito da sfatare è il fatto che la psicoterapia debba necessariamente durare molto tempo. “Ogni caso è a sé – spiega la terapeuta – non esiste una durata di terapia standard. Ogni individuo è unico e originale e anche la durata della terapia deve necessariamente fare i conti con tale circostanza. Per me è importante che il paziente sia libero di scegliere il tipo di percorso da intraprendere – continua la dottoressa – gli aspetti su cui desidera lavorare nonché di decidere fin dove spingersi nell’esplorare se stesso”.

Per quanto riguarda le metodologie di cui si avvale nella sua professione, la dottoressa Fioretti riferisce di integrare il metodo psicoterapeutico tradizionale con alcune tecniche di rilassamento e di visualizzazione frutto delle recenti scoperte delle neuroscienze sul funzionamento del cervello umano.

“Credo che un professionista debba costantemente aggiornarsi e che il fatto di poter mettere al servizio dei pazienti le più moderne scoperte scientifiche rappresenti un grande valore aggiunto”.

“Avendo studiato molto la fisica quantistica e le neuroscienze – racconta Alessandra Fioretti – utilizzo con i miei pazienti alcune tecniche di rilassamento e di visualizzazione che permettono di accedere più facilmente all’inconscio per lavorare sui traumi. Grazie al rilassamento – spiega la dottoressa – il paziente, pur rimanendo pienamente cosciente, può entrare in quelle onde cerebrali che gli consentono più facilmente di esplorare i ricordi relativi a un trauma, per iniziare gradualmente a scioglierlo, ferma restando la sua libertà di lavorare sull’aspetto che più gli sta a cuore e di arrivare ad esplorare se stesso fin dove vuole”.

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Redazione

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