Psr: Coldiretti Umbria, convocare Tavolo Verde

"Si rischia di mortificare e vanificare la volontà di molte aziende agricole umbre, pronte a investire"

In un momento di incertezza per l’intero Paese, con una congiuntura economica perlomeno complicata, la poca chiarezza delle procedure e una burocrazia tutt’altro che snella, riguardo ai bandi del Programma di Sviluppo Rurale regionale, rischiano di mortificare e vanificare la volontà di molte aziende agricole umbre, pronte a investire e a scommettere ancora nel comparto. Questo l’allarme lanciato dalla Coldiretti Umbria, che con una lettera a firma del presidente regionale Albano Agabiti, ha richiesto all’Assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini, la convocazione del Tavolo Verde.

“È necessario – sottolinea Coldiretti – un tempestivo confronto in ordine alle diverse problematiche emerse anche a seguito delle recenti Determine Dirigenziali, delle Misure Investimenti, adottate in quest’ultima fase di attuazione del P.S.R. dell’Umbria 2014/2020. Se le molteplici problematiche riguardo le varie Misure del Programma di Sviluppo Rurale in corso – fa notare Coldiretti – non troveranno presto soluzioni efficaci sul piano operativo, esse saranno di fatto pregiudizievoli allo sviluppo delle tante imprese agricole umbre, pronte a garantire al sistema agroalimentare, nonostante le criticità dell’economia attuale, quel salto di qualità tanto auspicato e peraltro indicato ancora una volta nell’attuale proposta del DEFR 2020/2022, deliberata di recente dalla stessa Giunta regionale”.

Il Tavolo Verde, sede deputata al confronto con l’Assessorato – questo l’auspicio di Coldiretti – potrà andare incontro alle esigenze delle imprese agricole, che chiedono di essere messe nelle giuste condizioni per operare, con regole chiare e senza onerosi ed evitabili fardelli burocratici, agevolando così la presentazione delle domande ora a rischio. L’obiettivo deve restare, per chi ha a cuore il made in Umbria agroalimentare – conclude Coldiretti – quello di poter far leva su imprese innovative e competitive sul mercato, capaci di investire e di valorizzare il cibo locale, così come di tutelare e custodire ambiente e territorio.

Alessandro Pignatelli

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