In crescita il settore delle investigazioni private. La necessità di affidarsi a professionisti serie e dotati di tutte le autorizzazioni richieste

L’esperienza del cav. Angelo Centanni rende l’agenzia “Aeffesse” una delle realtà più consolidate e innovative della provincia di Taranto. Vicende familiari e aziendali i settori in cui si sviluppa maggiormente l’attività

35 anni trascorsi nella Polizia di Stato, in giro per l’Italia e con ruoli di grande rilevanza sul piano operativo. Dopo di che la scelta di tornare nella propria città, a Taranto, per avviare una attività importante e stimolante come quella dell’investigatore privato.

Stiamo parlando del cav. Angelo Centanni, titolare dell’agenzia “Aeffesse”, che opera in ambito privato, così come in quelli commerciale, aziendale, assicurativo e per lo svolgimento di indagini difensive, perfettamente utilizzabili in sede processuale. L’esperienza di poliziotto e quella conseguita grazie alla laurea in Giurisprudenza consentono al cav. Centanni di risultare uno dei più esperti e affidabili professionisti nel settore delle investigazioni.

La sua agenzia è attiva dal giugno del 2013 ed il settore principale in cui Centanni ed i suoi collaboratori sono stati chiamati ad intervenire è certamente quello privato, con indagini riguardanti il controllo di minori, l’infedeltà coniugale e lo stalking. Così come non mancano richieste di indagini prematrimoniali, allo scopo di conoscere ancora meglio la persona con cui ci si sta per sposare. Insomma, la costante ricerca di una fonte di prova va incontro alle esigenze del cliente che sceglie la nostra realtà proprio per ottenere una risposta alle proprie necessità.

Un esempio? Poter dimostrare che l’ex coniuge vive stabilmente con un’altra persona può determinare l’annullamento dell’assegno di mantenimento, così come dimostrare l’infedeltà di un dipendente consente al datore di lavoro di adottare i provvedimenti conseguenti. Tanta professionalità, però, a volte può non bastare per evitare che i clienti si rivolgano a gente improvvisata e non autorizzata a svolgere questo lavoro. Bisogna evitare, insomma, di correre il rischio di incappare in offerte poco veritiere e soprattutto di diventare sostanzialmente complici di attività investigative svolte illegalmente.

Il “fai da te”, infatti, comporta la inutilizzabilità del materiale raccolto e, nel caso di violazione della privacy, anche la possibilità di ricevere una denuncia da parte della persona sottoposta a indagini. Ecco perché bisogna rivolgersi ad un professionista del settore investigativo che, a Taranto come altrove, si può certamente individuare attraverso il sito internet della FederPol (il maggiore organismo di categoria), visto che chi è iscritto in quell’elenco è dotato certamente di tutte le autorizzazioni richieste per legge.

Il cav. Centanni, tra l’altro, è delegato provinciale della FederPol di Taranto ed anche in questa veste sottolinea la necessità di fare attenzione alle tariffe che vengono richieste. Un investigatore deve avere un tariffario esposto e vidimato dalla Prefettura e, sulla base di questo, deve formulare un preventivo ancor prima di dare avvio all’attività. Questo è sinonimo di serietà e di professionalità ed è una garanzia per il cliente.

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Redazione

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