Parma: è nata l’Associazione Gastronomi Professionisti

Gastronomia

Parma è la sede in cui è stata costituita l’Associazione Gastronomi Professionisti. E non poteva esserci località migliore, considerato che è una “Città Creativa della Gastronomia Unesco” e sede di Comet, master universitario sulla cultura, organizzazione e marketing dell’enogastronomia territoriale.

La neonata associazione diventa interfaccia con gli undici corsi universitari di Scienze Gastronomiche presenti in tutta Italia. Stiamo parlando di una materia recente, che fino a 15 anni fa neanche esisteva nel nostro Paese, ma che oggi è probabilmente l’unica veramente interdisciplinare.

L’Associazione Gastronomi Professionisti ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere ed emergere la professionalità di chi si laurea in Scienze Gastronomiche, “ritenendo fondamentale intensificare il dialogo già avviato con le istituzioni e il mondo universitario proprio per valorizzare ed esaltare il legame tra gastronomia e scienza”. La nuova Associazione si batterà inoltre per difendere il cibo, la sua qualità, per una corretta comunicazione dei suoi valori economici, culturali e identitari.

Nel manifesto programmatico si stabilisce: “La formazione permanente e l’aggiornamento dei soci; l’organizzazione di seminari ed eventi aperti alla cittadinanza e/o riservati ai soli iscritti; l’implementazione di una piattaforma specializzata per il dialogo fra gastronomi professionisti e mondo del lavoro; la costituzione di communities che favoriscano la collaborazione con e tra specialisti del settore; l’organizzazione di un simposio annuale su argomenti specifici legati all’argomento; la realizzazione di una rivista specialistica di riferimento con i contributi di gastronomi di chiara fama nazionale e internazionale e la progettazione di una biblioteca digitale”.

La nuova realtà sarà poi garante presso enti e aziende che ricerchino professionalità e innovazione. Andrea Fabbri, numero uno del Master Comet dell’Università di Parma, ha ricevuto la prima tessera dell’Associazione e così ha commentato: “Questo evento mi riempie di soddisfazione perché la figura del gastronomo non esisteva quindici anni fa, quando facemmo il primo corso in Italia. All’inizio la laurea non era riconosciuta, non si sapeva cosa facesse poi chi l’acquisiva finché il ministero non ha riconosciuto la classe di laurea. Oggi questo è l’unico corso di laurea veramente interdisciplinare:dall’arte alla zootecnia. Supera quella discrasia che sia era creata a fine Settecento, quando gli umanisti andarono da una parte e gli scienziati dall’altra”.

Conclude : “I nostri gastronomi hanno avuto in ogni azienda in cui sono andati a lavorare successo per la competenza diffusa che sanno esprimere. Faccio dunque i miei auguri all’associazione per affermare in modo compiuto questo ruolo nuovo e indispensabile nel settore dell’alimentazione”.

Nel corso della presentazione Pietro D’Alessio, che è il primo presidente dell’Associazione,ha precisato: “C’è la volontà di seguire le tracce lasciate sulla terra da grandi gastronomi come Brillat-Savarin, Gino Veronelli, Gualtiero Marchesi e molti altri ancora”. Ma oggi che cosa vuol dire essere gastronomo? “Svolgere una professione che lega cultura e civiltà della tavola in una scienza interdisciplinare che studia il cibo e quanto ad esso sia legato: territori, persone, economie. Parallelamente, la figura del gastronomo viene ridisegnata come professionista che studia la gastronomia, ne coltiva la conoscenza, in un interesse culturale e professionale. Il gastronomo contemporaneo deve essere interlocutore preferenziale dell’intera società civile perché la gastronomia serve a tutti e permette di vivere meglio”.

Ha poi concluso il suo intervento con un appello: “Carissimi gastronomi riuniti, vi esorto a divulgare questi sani principi, ovunque voi siate, ma sempre uniti come i chicchi del melograno, simbolo della nostra associazione, che significa onestà, energia vitale e longevità. Con il vostro lavoro sappiate essere ambasciatori di cultura del cibo, messaggeri del gusto, paladini della qualità alimentare finalizzata al benessere dell’individuo”.

 

Pier Francesco Quaglietti

Pier Francesco Quaglietti, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria dal 1987, elenco pubblicisti. Ha diretto varie testate cartacee e online,ha collaborato con agenzie stampa nazionali e svolto l’incarico di ufficio stampa per varie aziende ed enti privati. Grande conoscitore ed amante della gastronomia e della storia del cibo, è un fedelissimo lettore di Tex Willer, Dago, Lancio Story. Appassionato di saggistica e romanzi storici, ha donato una consistente parte del suo archivio alla “Fondazione Renzo De Felice-Ugo Spirito”