‘Alleva la Speranza’: seconda fase per il progetto Enel – Legambiente

Altre quattro aziende colpite dal terremoto 2016 e 2017 del Centro Italia verranno aiutate con il crowdfunding

Si entra nella seconda fase del progetto ‘Alleva la Speranza’, a cura di Legambiente ed Enel. Si tratta di un crowdfunding a favore delle aziende colpite dal terremoto nel 2016 e nel 2017 nelle regioni del Centro Italia. L’obiettivo biennale è sostenere 20 progetti di allevatori e allevatrici. La seconda parte inizia dopo il successo della prima fase nella raccolta fondi e, questa volta, le quattro aziende da supportare sulla piattaforma PlanBee sono quelle di Arianna Veneri, Iba Alessandri, Fabio Fantusi e Pietropaolo Martinelli, una per ognuna delle quattro regioni terremotate.

L’azienda di Arianna Veneri si chiama ‘La Fattoria’ e conta su 80 pecore e 16 ettari. Si trova nel territorio del Comune di Norcia, semina bieta e fieno per dare nutrimento al gregge; 75 ettari sono a Castelluccio di Norcia, coltivati a prati naturale. Inoltre, insieme a un’associazione di produttori di Cascia, ‘La Fattoria’ produce anche zafferano. Prima del terremoto, era un agriturismo, ma oggi la struttura non c’è più e due stalle sono crollate. Arianna ha 23 anni e, con il contributo di ‘Alleva le Speranza’, vorrebbe costruire un nuovo capannone per le pecore, il primo passo per poi ristrutturale l’agriturismo di famiglia e creare un agriasilo, il suo sogno. Arianna Veneri studia Scienze dell’educazione.

L’azienda di Alba Alessandri si trova nelle Marche e si chiama ‘Villanova’: fa allevamento biologico da 5 anni. Con i fondi vorrebbe costruire una recinzione con criteri anti-lupi per i suoi bovini, per le sue vacche da ristallo e da latte e per oltre 6 mila galline ovaiole. L’azienda agricola di Fabio Fantusi è nella frazione Santa Giusta di Amatrice. Prima del terremoto, produceva carne non lavorata per i commercianti ed era presente anche un maneggio. Il terremoto del 24 agosto gli ha tolto la casa e due capannoni. Con il sostegno di ‘Alleva la Speranza, s’era di poter realizzare un’area pic-nic con gazebo, bracieri e griglie per attirare gene e ridare impulso al turismo della zona. Infine, l’azienda di Pietropaolo Martinelli si trova a Farindola, in provincia di Pescara, nel parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: alleva pecore e produce pecorino. La scossa di gennaio 2017 ha distrutto le stalle e ucciso 450 tra pecore e agnelli. Con il crowdfunding, spera di poter acquistare nuovi capi.

Enrico Fontana, responsabile di Alleva la Speranza per Legambiente, spiega: “L’obiettivo della nostra campagna a sostegno di piccoli imprenditori è di aiutarli a realizzare i progetti che, nonostante grandi difficoltà dovute al post-terremoto, stanno cercando di portare avanti. Il successo nella raccolta fondi per i primi quattro progetti, con oltre 78 mila euro donati, testimonia l’attenzione ancora viva da parte del Paese. Per questo crediamo nell’importanza di raccontare e sostenere le loro storie, fondamentali anche per le comunità in cui vivono. La loro determinazione e il loro impegno sono il frutto della volontà di non abbandonare le aree colpite, ma di investirvi e fare rete per continuare ad alimentare l’economia dei territori”.

Massimo Bruno, responsabile sostenibilità e affari istituzionali di Enel, aggiunge: “Siamo convinti che il successo con cui si è conclusa la prima fase della raccolta fondi rappresenti un passo importante per il rilancio dei territori del nostro Paese devastati dagli eventi sismici del 2016.. ‘Alleva la speranza’ per Enel significa avere a cuore le problematiche e i bisogni che a distanza di due anni persistono per i cittadini delle regioni colpite. Vogliamo continuare a offrire un impegno concreto per aiutare le famiglie e soprattutto i giovani a ricostruire il loro futuro nella propria terra”.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.