‘Agricoltura smart e Pac 2021-2027’: il convegno di Montecastrilli

Albano Agabiti: "Sistemi gps e utilizzo dei droni, sensori nei campi ed etichette intelligenti, sistemi di avanguardia nella produzione ecocompatibile"

Anche l’Umbria agricola rischia di essere “penalizzata” di parecchi milioni di euro con la nuova Pac 2021-2027 proposta dalla Commissione europea, che ha messo in bilancio minori risorse che per l’Italia valgono un 9,2% in meno. Si è parlato anche di questo al Convegno “Agricoltura smart e Pac 2021-2027”, venerdì 26 aprile alle ore 17,30, organizzato dalla Coldiretti Terni, in collaborazione con il CeSAR (Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale) e Europe Direct Umbria, a Montecastrilli, in occasione di Agricollina.

Una maggiore incisività nei rapporti con l’Unione Europea è importante nella battaglia sulla riforma della Politica Agricola Comune (Pac), dove l’Italia è chiamata a scongiurare ulteriori tagli nel nuovo bilancio europeo per l’agricoltura – ha spiegato Paolo Lanzi, presidente Coldiretti Terni, che ha aperto il Convegno. “Parliamo di Pac, ne seguiamo l’evoluzione e la rivisitazione, tenendo presente che occorre battersi in difesa del budget comunitario, a tutela dell’agroalimentare e del modello di agricoltura italiano, garantendo al comparto le risorse necessarie per continuare a rappresentare un motore di sviluppo sostenibile. Indebolire l’agricoltura che è l’unico settore realmente integrato dell’Unione significa – ha proseguito Lanzi – minare le fondamenta della stessa Ue; occorre rafforzare nella Pac tutte le misure che escludono la ‘rendita’, premiando invece chi vive di agricoltura”.

Una delle parole chiave e dei concetti della nuova Pac sarà “l’agricoltura smart” ricorda Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia, tra i relatori del convegno. “Con l’agricoltura smart (intelligente), gli imprenditori dovranno produrre di più, in maniera più sostenibile, sicura, di qualità, garantendosi un reddito adeguato. La nuova Pac dovrà quindi favorire la modernizzazione e la diversificazione aziendale. Una digitalizzazione dell’agricoltura, ancora poco diffusa, che dovrà essere quindi perseguita con maggiore decisione: un’esigenza che muove dalla necessità di rispondere alla crescente domanda alimentare, mantenendo alta la qualità della produzione, affrontando e adattandosi ai cambiamenti climatici”.

“Dai sistemi gps all’utilizzo dei droni, dai sensori nei campi alle etichette intelligenti fino ai sistemi di avanguardia nella produzione ecocompatibile, il mercato dell’agricoltura di precisione in Italia” sottolinea Albano Agabiti, presidente regionale Coldiretti “vale già 400 milioni di euro con una crescita del 270% in un anno. L’obiettivo del nostro Paese è arrivare entro il 2021 ad avere il 10% della superficie coltivata con applicazioni intelligenti sempre più evolute e adatte alle produzioni nazionali considerato che i vantaggi dell’agricoltura 4.0 vanno dalla maggior efficienza produttiva e qualitativa alla riduzione dei costi e dell’impatto ambientale con minor utilizzo di sementi, fertilizzanti, agrofarmaci, acqua di irrigazione, carburanti, lubrificanti”.

Coldiretti è particolarmente attiva sul fronte dell’adozione e diffusione delle innovazioni tra le imprese agricole, con il nostro impegno che si estende fino ai temi della tracciabilità alimentare e l’informazione ai consumatori a partire dalla blockchain, che è una delle ultime applicazioni dell’agricoltura di precisione per migliorare trasparenza, sicurezza, affidabilità dei prodotti. La Pac resterà importante per l’agricoltura del futuro, che però non potrà che puntare ancor di più quindi su qualità e distintività, con le imprese agricole indispensabili oltre che per la produzione di cibo, anche per la gestione del territorio”.

Al Convegno, moderato da Diego Furia, direttore Coldiretti Umbria, hanno partecipato anche Fernanda Cecchini, assessore regionale all’Agricoltura, e Francesco Martella, Area sviluppo CeSAR. C’è stata la testimonianza dell’imprenditore agricolo Tommaso Brandoni. Un Mercato di Campagna Amica Coldiretti ha animato anche quest’anno la rassegna di Agricollina: una quindicina di aziende agricole locali hanno proposto per tre giorni, il meglio del made in Umbria agroalimentare. È proseguito, infine, l’impegno di Coldiretti a sostegno dell’iniziativa europea “EatORIGINal – Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), che si pone l’obiettivo di estendere l’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti, per prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all’informazione.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.