Vino umbro: in aumento l’esportazione all’estero

Nel 2018 siamo arrivati a oltre 34 milioni, vale a dire lo 0,9 per cento in più rispetto a dodici mesi prima

Aumentano le esportazioni di vino umbro oltre i confini nazionali: nel 2018 siamo arrivati a 34.362.000 euro, +0,9 per cento rispetto al 2017. Lo fa sapere Coldiretti Umbria, che ha elaborato i dati Istat sul commercio con l’estero in occasione di Vinitaly Verona (dal 7 al 10 aprile), l’appuntamento più importante del settore vitivinicolo, a cui partecipano anche numerose aziende agricole dell’Umbria.

Come spiega Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria, “il settore della regione rappresenta al meglio la qualità delle nostre produzioni, che devono essere sempre di più valorizzate nei mercati nazionali ed esteri. Il futuro del Made in Italy dipende da quanto siamo capaci di promuovere e tutelare la distintività, la chiave del successo nel settore del vino, che ha trovato la massima esaltazione nella valorizzazione delle specificità dei territori”.

La superficie coltivata a viti, in Umbria, è di 13 mila ettari, la dimensione media aziendale di poco superiore all’ettaro. La produzione media degli ultimi anni si è attestata sui 700 mila ettolitri: 13 le Doc, 2 le Docg e 6 le Igt. A Vinitaly, quest’anno ci sarà una novità: uno spazio interamente dedicato – ‘Casa Coldiretti’ – alle diverse terre di Doc e Docg d’Italia. Ci saranno degustazioni, mostre e incontri, di fronte all’ingresso principale Cangrande della Fiera di Verona. Per la prima volta nella storia di Vinitaly, i visitatori potranno conoscere, vedere e toccare con mano i terreni dai diversi colori, origini, caratteristiche e consistenze che danno ai vitigni proprietà uniche e irripetibili, all’origine poi dei successi anche oltre frontiera.

Saranno quattro giorni intensi quelli del Vinitaly 2019 con momenti dedicati ai nuovi trend del mondo del vino, dalla produzione ai consumi, con particolare attenzione all’internazionalizzazione, alla sostenibilità e la presentazione di indagini, ricerche ed esposizioni mirate. Ci saranno la degustazioni con i produttori più innovativi, guidate dal coordinatore del comitato di supporto alle politiche del vino della Coldiretti, Riccardo Cotarella. Per l’intera durata della kermesse veneta, non mancheranno incontri con buyer internazionali, in collaborazione con l’Istituto italiano per il commercio con l’estero (Ice).

Per chiudere, lunedì prossimo, sempre al Vinitaly, il gruppo operativo ‘Wisheli’, promosso anche da Coldiretti Umbria, presenterà lo stato di avanzamento del progetto per lo sviluppo di nuove tecniche di produzione per il miglioramento della shelf-life dei vini umbri, finanziato dalla Misura 16 – Sottomisura 16.1 del Programma di sviluppo rurale dell’Umbria 2014 – 2020. Mercoledì sarà la volta di Lca e Multinet, che presenteranno l’avanzamento delle loro attività relativamente alla sostenibilità dei vigneti e allo sviluppo di nuove forme di multifunzionalità delle imprese agricole.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.