Agriumbria: Molini popolari riuniti, nuove produzioni e distintività cooperativa in mostra

Il presidente Ricci: "Mpr afferma la sua forma imprenditoriale diversa, coniugando efficienza e competitività"

La presenza della Molini popolari riuniti ad Agriumbria quest’anno è stata l’occasione per rappresentare oltre alle proprie produzioni anche la propria distintività di impresa cooperativa radicata sul territorio.

“La distintività cooperativa – ha spiegato il presidente della Molini popolari riuniti Dino Ricci – significa per la Mpr riuscire ad affermare una forma imprenditoriale diversa, che sappia coniugare efficacemente l’efficienza e la competitività per stare sul mercato con la socialità, la solidarietà e l’attenzione all’ambiente”. Per la cooperativa il potenziamento della filiera produttiva consente una migliore valorizzazione del prodotto al socio tutelando il territorio, con l’ottenimento di elevati standard qualitativi e l’assicurazione al consumatore finale di un prodotto di qualità garantito, con un impatto ambientale dell’intero ciclo produttivo molto contenuto.

“Abbiamo fatto investimenti importanti nel settore industriale in questi anni – ha affermato il presidente Ricci –, ora è il momento di investire sul piano commerciale per ottimizzare e far crescere le varie attività. Per fare questo, i nostri agenti e tutta la rete tecnica, a prescindere dal prodotto che vendono, devono ‘vendere’ e trasmettere i valori della Molini popolari riuniti. Un’impresa non assimilabile all’impresa privata, una cooperativa con una propria ‘eticità’ in cui gli utili sono il mezzo e non il fine, che fa della filiera produttiva l’elemento caratterizzante del proprio operare”.

Quattromila soci produttori agricoli presenti in tutta la regione, oltre 220 unità occupate tra diretti e indiretti e circa 65 milioni di euro di fatturato sono alcuni dati della Mpr relativi allo scorso anno. I risultati del 2018, che verranno presentati ai soci nel mese di maggio, “confermano – ha commentato il presidente Ricci – una cooperativa in salute che continua il proprio percorso di crescita e sviluppo. Il 2018 è stato un anno positivo per la Mpr, i risultati economici e produttivi sono stati importanti: abbiamo raggiunto un milione di quintali nella produzione mangimistica e l’impianto molitorio di Amelia ha avuto un incremento di circa il 30 per cento trasformando cento per cento grano italiano”.

“Un’importante crescita – ha concluso Ricci – l’abbiamo ottenuta nel comparto della panificazione, sviluppandoci in particolare sul mercato di Roma, e abbiamo lanciato un nuovo marchio, Pan Day, per un prodotto a più lunga conservazione. Nella mangimistica, Linea Bio, linea Q4 per il benessere animale e linea Jolie per l’ornitologia sono i nuovi marchi commerciali”. La cooperativa si pone per il 2019 ulteriori obiettivi di crescita nei settori strategici mantenendo inalterata la propria politica commerciale che dovrà sempre più essere attenta alla massima valorizzazione delle produzioni dei propri soci e dei produttori agricoli in generale.

“La Molini popolari riuniti – ha dichiarato l’assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari Fernanda Cecchini, visitando lo stand della Mpr – ha avuto la grande capacità di mettere insieme e unire i molini di Umbertide, quelli di Corciano e altre realtà. Ovviamente, più c’è massa critica più c’è la possibilità di innovare, ammortizzare le spese e quindi tenere i conti in ordine. La Mpr trasforma gran parte dei nostri cereali in farine, mangimi e prodotti che vengono poi commercializzati in tutto il centro Italia; è una grande realtà e Agriumbria serve anche a far conoscere, laddove ce ne fosse bisogno, le tante realtà che per fortuna sostengono i nostri agricoltori sui territori e guardano avanti”.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.