Occupazione Perugia: marzo 2019, +6,7%

Il presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni: "Fino a tutto maggio la domanda di lavoro manterrà una intonazione positiva"

Nel corrente mese di marzo, le imprese della provincia di Perugia hanno programmato di assumere 3.620 lavoratori, 230 in più rispetto a un anno fa, mese di marzo 2018. Con una crescita pari al +6,7%. Su base trimestrale, marzo – maggio 2019, le assunzioni previste salgono a 11.520 unità, 800 in più (+ 7,4%), sullo stesso trimestre del 2018. E’ positivo dunque l’andamento tendenziale della dinamica occupazionale in provincia di Perugia, sia sul singolo mese – marzo 2019 su marzo 2018 – che sul trimestre – marzo-maggio 2019 su marzo-maggio 2018.

Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia: “A marzo e fino a tutto maggio di quest’anno, la domanda di lavoro manterrà una intonazione positiva. Sostanziale stabilità anche sul fronte della qualità del lavoro, che le imprese domandano. In questo mese di marzo registriamo una domanda per il 28% dei casi riferita a posti di lavoro stabili, a Tempo Indeterminato e di Apprendistato. Nel 72% dei casi invece le entrate saranno a Tempo Determinato o altri contratti con durata predefinita. Salgono di due punti al 14% del totale, le imprese che assumeranno nel mese di marzo. E’ un dato significativo questo, seppur limitato, perché dimostra la propensione a creare lavoro da parte del nostro tessuto imprenditoriale”.

Stabile al 29% la quota di lavoro destinata ai giovani sotto i 30 anni, mentre si contraggono all’8% i posti destinati a personale Laureato. Al 16% – dato identico rispetto a un mese fa, ma sotto la media nazionale di 2 punti percentuali – la quota di assunzioni per i profili High Skill, Dirigenti, Specialisti e Tecnici.

Chi crea lavoro in provincia di Perugia? Soprattutto le piccole imprese con meno di 50 dipendenti, che domandano il 72% del totale delle entrate al lavoro. In provincia di Perugia le imprese continuano ad avere grandi difficoltà a trovare i profili professionali di cui hanno bisogno. E questo avviene in 34 casi su 100. A marzo i profili professionali più difficili da reperire sono gli Operai Specializzati e Conduttori di Impianti nelle Industrie Tessili, Abbigliamento e Calzature; i Tecnici in campo Informatico, Ingegneristico e della Produzione; gli Operatori dell’Assistenza sociale, in istituzioni o domiciliari.

Alessandro Pignatelli

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